Un dramma devastante: Giulia aveva solo 20 anni. Una comunità intera senza parole


Si chiamava Giulia Ruggeri ed aveva soltanto 20 anni. È lei la vittima dell’ennesimo incidente mortale sulle strade della Lombardia. La ragazza viaggiava su una delle due auto che si sono scontrate nel pomeriggio di mercoledì 18 dicembre, a Carpenedolo, in provincia di Brescia. Uno schianto violentissimo sulla strada provinciale sp69 che ha coinvolto in totale tre persone: un ragazzo di 18 anni, una donna di 53 anni e Giulia.

Proprio la 20enne era quella apparsa subito in condizioni più gravi: era stata trasportata da un’ambulanza in codice rosso alla Poliambulanza di Brescia, ma purtroppo poche ore dopo il ricovero è morta a causa dei traumi riportati nello schianto. Ora la sua salma si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa di eventuali accertamenti. Cosa sia successo realmente ancora non si sa con precisione e la dinamica dello schianto, sul quale indaga la polizia stradale, ancora non è chiara. Continua a leggere dopo la foto








L’incidente, come riportato dall’Azienda regionale emergenza urgenza, si è verificato attorno alle 14.20. Giulia Ruggeri era al volante della sua auto: alla guida dell’altra vettura il ragazzo 18enne, accanto a cui sedeva la 53enne, sua madre. Entrambi sono stati trasportati in ospedale, ma con traumi che non destano particolari preoccupazioni: sono stati ricoverati in codice verde e giallo. Continua a leggere dopo la foto






Per Giulia, invece, non c’è stato nulla da fare. Grande il dolore a Mezzano di Calvisano, dove la ragazza viveva coi genitori e il fratello, e nella stessa Calvisano, dove invece lavorava. Tutti la ricordano come una ragazza sorridente e solare, com’è d’altronde normale per una ragazza della sua et à. Eppure Giulia e la sua famiglia avevano già affrontato un grave lutto, che aggiunge ulteriore dolore alla tragedia. Continua a leggere dopo la foto



 


Nell’ottobre di tre anni fa il cugino della ragazza era morto, anche lui in un incidente stradale. Ora non rimane altro che stringersi intorno alla famiglia della ragazza e limitarsi a rimanere in cordoglio e silenzio, almeno fino a che le autorità non ci dicano cosa sia successo con certezza.

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