Omicidio Meredith Kercher: Rudy Guede, la notizia gli arriva in carcere. Cosa è successo


A fine settembre il tribunale di Roma aveva deciso di dare la semilibertà a Rudy Guede, il cittadino ivoriano condannato come unico responsabile dell’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto l’1 novembre del 2007 a Perugia. Guede era stato condannato con rito abbreviato a 16 anni di carcere.

I legali di Guede, che era detenuto a Viterbo, avevano chiesto ai giudici di affidare il loro assistito ai servizi sociali in virtù della sua buona condotta, ma i giudici hanno respinto questa richiesta. In compenso hanno deciso di consentire all’ivoriano di collaborare con il Centro studi criminologici di Viterbo per alcune ore al giorno, rientrando in carcere la sera. (Continua a leggere dopo la foto)









Nell’inchiesta sull’omicidio di Kercher erano stati coinvolti inizialmente anche la statunitense Amanda Knox e l’italiano Raffaele Sollecito, che però avevano seguito un iter processuale separato da quello di Guede: dopo un’iniziale condanna per concorso in omicidio e un processo molto travagliato, i due sono stati definitivamente assolti nel 2015 dalla Corte suprema di Cassazione. (Continua a leggere dopo la foto)






Ora per Guede arriva una buona notizia, il giovane ivoriano andrà in permesso premio a Natale. Secondo quanto appreso, Guede trascorrerà le feste a Pegugia e sarà ospite fino al 2 gennaio della famiglia della sua maestra delle elementari, presso la quale ha già alloggiato in occasione di diversi altri permessi premio di cui usufruisce da tempo. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Guede è detenuto nel carcere di Viterbo dove ha già scontato 12 dei 16 anni di reclusione che gli sono stati inflitti (con il rito abbreviato) per l’omicidio della studentessa inglese, compiuto a Perugia nel novembre del 2007 (e al quale si è sempre proclamato estraneo pur ammettendo la presenza nella casa del delitto).

Grave incidente stradale per Lapo Elkann. Ricoverato in codice rosso: le sue condizioni

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it