Roma, famiglia sterminata: trovati morti in casa padre, madre e figlia di 2 mesi


Ancora tragedia nella capitale, anzi, alle porte della stessa. In un’abitazione sono stati rinvenuti i corpi privi di vita di una coppia e della figlia, di due mesi. Sono stati tirati fuori dall’abitazione dai Vigili del fuoco in un appartamento nel comune di Labico, in provincia di Roma. La morte di tutti i componenti della famiglia è dovuta al monossido di carbonio. Si trattava di una famiglia di immigrati, provenienti dalla Nuova Guinea e giunti in Italia da pochissimi mesi. Il padre della bimba aveva 38 anni, mentre la sua compagna ne aveva solo 26. Una tragedia immane quella capitata a a Labico, alle porte della Capitale, al civico 25 di via Guglielmo Fioramonti.

Verso mezzogiorno del 17 dicembre 2019, è giunta la richiesta di soccorso al Comando dei Vigili del Fuoco di Palestrina. Sul posto è stato inviato il CRRC (mezzo di soccorso di primo intervento per aspetti relativi ai pericoli da sostanze chimiche pericolose o nocive), per i rilevamenti del caso. Secondo quanto accertato fino ad ora il monossido di carbonio si sarebbe sprigionato da un braciere presente nella stanza principale della casa. Continua a leggere dopo la foto









Secondo i medici legali la famiglia, che era letteralmente sparita dal paese, sarebbe morta da circa dieci giorni; probabilmente nella notte tra sabato 7 dicembre e domenica 8. L’intervento dei vigili del fuoco non ha consentito tuttavia di salvare la famiglia, che abitava nell’appartamento. Sono in corso le indagini per stabilire le cause della morte. Continua a leggere dopo la foto






Solo qualche ora prima una ragazza, una militare, era morta con un colpo di pistola nei bagni della stazione della metro A Flaminio di Roma. Inutili i soccorsi. Secondo quanto riporta l’Adnkronos, la militare che era in servizio operativo su Roma, impegnata nell’operazione Strade Sicure, si sarebbe uccisa con l’arma in dotazione. Continua a leggere dopo la foto



 


La giovane militare dell’Esercito che si è uccisa togliendosi la vita si chiamava Caterina Gloriosa, trentenne originaria della provincia di Caserta ed esattamente di Vitulazio. La donna era in servizio di prevenzione all’interno della stazione di piazza del Popolo e si è suicidata in bagno con una delle armi di ordinanza pochi minuti prima delle 9.

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