Delitto di Garlasco, a meno di un anno dalla condanna a 16 per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, arriva la decisione su Alberto Stasi destinata a alzare un polverone e sulla rete già infuria il dibattito


 

A meno di un anno dalla condanna della suprema corte di Cassazione a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi, per Alberto Stasi arriva il primo sconto di pena. Il 33enne ha infatti chiesto e ottenuto per la prima volta da quando è in cella la liberazione anticipata di 45 giorni.

Si tratta di un beneficio che ogni detenuto che stia espiando una condanna passata in giudicato ha il diritto di chiedere “per ogni semestre di pena scontata”,se si ravvisa l’assenza di rilievi disciplinari e se ritiene di aver “dato prova di partecipazione all’opera di rieducazione”.

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Lo sconto di un mese e mezzo, da detrarre dai 16 anni, è stato chiesto e concesso, nelle scorse settimane, dal giudice della sorveglianza milanese Guido Brambilla. La richiesta, da quanto si è saputo – scrive Il Giorno – è stata inoltrata direttamente dallo stesso Stasi, che ha compilato un modulo prestampato disponibile allo sportello giuridico della casa di reclusione alle porte di Milano. L’istanza è la prima e di certo ne seguiranno una ogni sei mesi: si tratta, infatti, di un atto routinario.

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Una soluzione che però non ha raccolto l’adesione di tutti, molti infatti si interrogano sull’utilità o meno di concedere questo tipo di beneficio. Una sentenza insomma destinata a far discutere, a tal proposito vale la pena sottolineare quella che dovrebbe essere la finalità ultima del carcere, il reinserimento progressivo del detenuto nella società. Certo va tenuto conto anche il dolore di genitori, famigliari e amici per il dolore dei quali non esiste alcuno sconto di pena.

Altra svolta clamorosa nella vicenda Garlasco. La Cassazione prende una decisione inaspettata nei confronti di Alberto Stasi. Ecco cosa succede ora…

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