“In galera!”. Condannato a un anno di carcere e pure multato. Non si tratta di un pericoloso criminale e non ha commesso chissà quale delitto. Ha fatto qualcosa che prima o poi è venuta in mente a tutti. Pessima idea


 

La legge è uguale per tutti e a volte pure particolarmente dura. E se a volte le cronache parlano di furbi e furbetti che per decenni la fanno franca, poi accade che altri, per molto meno, paghino e pure con gli interessi le loro “malefatte”. Piccole o grandi che siano. Com’è successo a un uomo che ha ha fatto i conti su quanto a volte la legge possa essere dura. Il signore in questione rubò 60 centesimi all’interno di una fontana pubblica. Non si fa.

Beccato, è stato portato in tribunale. Un regolare processo, al termine del quale, pensate un po’, si è beccato un anno di condanna per furto aggravato.

 

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Questa è la decisione presa dal giudice monocratico Ravotti, presso il tribunale di Nocera Inferiore. Incredibile ma vero. Da qualche giorno è stata depositata la sentenza, contro la quale la difesa ha già fatto sapere di voler ricorrere. Supportato, a quanto fanno sapere, da alcune pronunce della Cassazione. In particolare una che interessò un altro furto alla Fontana di Trevi, a Roma.

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Il fatto in questione, invece, risale al 25 giugno 2007, quando l’uomo, incensurato, fu pizzicato dentro la la fontana capitolina mentre era intento a raccogliere le monetine che spesso i cittadini vi lanciavano dentro per buon augurio.

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Avvistati i carabinieri e ancora con i piedi bagnati, l’uomo tentò di fuggire, non prima ovviamente, d’essersi disfatto e avere lanciato a terra le monete che aveva rubato poco prima. Fuga fallita, fermato, i militari gli sequestrarono i pochi spicci che ancora aveva addosso. Appena 60 centesimi. La difesa aveva invocato la circostanza della lieve entità, ma il tribunale lo ha condannato ad un anno di reclusione, pena sospesa, e al pagamento di 300 euro di multa.

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