Terribile incidente: l’eliambulanza atterra sulla carreggiata ma per il motociclista non c’è nulla da fare


Siamo a Roma: è qui che c’è stato un terribile incidente mortale sul Grande Raccordo Anulare dove è stato necessario chiudere temporaneamente la carreggiata esterna in prossimità dello svincolo 26 (Pontina) al km 54,000 per consentire l’intervento di una eliambulanza. Un soccorso che non è stato concluso con il centauro deceduto prima di poter essere trasportato in ospedale con l’elisoccorso. Lo rende noto Anas. Il sinistro, per cause in corso di accertamento, ha coinvolto una vettura e un motociclo. Troppo gravi le ferite riportate dal centauro, morto poco dopo lo scontro con l’auto.

Inevitabili i risentimenti alla normale circolazione fortemente rallentata, anche a causa dell’interdizione temporanea della corsia di marcia lenta e di emergenza. Oltre al personale del 118, sul posto è presente il personale dell’Anas e della Polizia Stradale al fine di ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile. Continua a leggere dopo la foto








Per gli automobilisti le strade più pericolose d’Italia sono l’ingresso urbano della A24, il Raccordo di Reggio Calabria e la Tangenziale Nord di Milano, per le due ruote l’Aurelia, il Grande Raccordo Anulare e la SS 145 Sorrentina, mentre per i pedoni l’Aurelia, l’Adriatica e la Casilina. Continua a leggere dopo la foto






Questa la mappa del pericolo rosso appena tracciata dall’Aci nello studio “Localizzazione degli incidenti stradali 2018” che analizza i 37.228 incidenti (1.166 mortali), 1.344 decessi e 59.853 feriti, avvenuti su circa 55.000 chilometri di strade della rete viaria principale del Belpaese. Una mappa impietosa che racconta come 76 incidenti su 100 avvengono su strade urbane, 18 sulle extraurbane, 6 in autostrada. Continua a leggere dopo la foto



 


Con un trend che preoccupa perché in autostrada è stabile il numero di incidenti ma aumenta il numero di morti (a causa dell’incidente del Ponte Morandi), mentre sulle strade extraurbane aumentano gli incidenti ma rimane sostanzialmente stabile il numero di morti (+4% e -0,7%), nei centri abitati diminuiscono sia incidenti che morti (-2,7% e -4,2%), soprattutto nei piccoli centri attraversati da strade extraurbane.

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