Terremoto in Toscana: ancora altre scosse nelle ultime ore. La decisione dei sindaci


Dopo il pauroso terremoto della scorsa notta al Mugello, ora lo sciame sismico in corso comprende oltre 100 scosse, registrate a partire dalla serata di ieri, fino al picco, di magnitudo 4.5, della scorsa notte, alle 4.37. Dopo l’evento principale, nella zona compresa tra i comuni di Barberino del Mugello e Scarperia e San Piero, sono state registrate altre decine di scosse, molte delle quali abbastanza forti da essere avvertite dalla popolazione.

Queste le scosse più forti susseguitesi nel corso della giornata: magnitudo 3.2 alle 5.29 (epicentro Barberino), magnitudo 3.0 alle 6.17 e alle 6.29 (epicentro Scarperia e San Piero), magnitudo 3.3 alle 8.05 (epicentro Barberino), magnitudo 3.3 alle 10.17 (epicentro Scarperia e San Piero). Tutte le scosse sono avvenute ad una profondità compresa tra gli otto e i nove chilometri, con nuove repliche, ma più deboli, nel pomeriggio. L’allerta resta quindi alta e i sismologi non escludono possano avvenire altri terremoti, forti come quello della scorsa notte. Continua a leggere dopo la foto









Scuole chiuse anche martedì nei comuni del Mugello interessato dalla sequenza sismica: niente lezioni a Barberino, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Marradi, Firenzuola, Palazzuolo sul Senio, Scarperia San Piero, Vicchio e Vaglia. È quanto emerso in seguito alla nuova riunione del Centro di coordinamento soccorsi sugli effetti del terremoto in Mugello, presso la Sala integrata di Protezione civile della Prefettura e della Città Metropolitana di Firenze. Continua a leggere dopo la foto






“Dopo il terremoto in Albania, qualche voce di attesa su un possibile terremoto nel Mugello era trapelata nella categoria, perché le spinte costali sono più o meno le medesime, e quel sisma è stato rilevatore di un’area di tensione piuttosto elevata e che, dopo tanto tempo di inattività, qualcosa si era mosso”. Continua a leggere dopo la foto



 


“E – conclude – tra i sismologi c’è chi ha detto di aspettarsi qualcosa nel Mugello”, spiega all’AdnKronos il geologo toscano Vittorio Doriano, già vice presidente del Consiglio nazionale dei geologi.

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