Omicidio Luca Sacchi, ora parla la mamma del ragazzo morto: “Anastasiya? Con Princi, ho visto…”


“Anastasiya per me era come una figlia, lo ricordo sempre come stavamo insieme, ci divertivamo tantissimo dentro casa, sempre scherzi… mi manca quel periodo, vedevamo film, stavamo tranquilli. Ora non capisco più, non riesco a capire come mai tutto questo”. A parlare è Tina Galati, la madre di Luca Sacchi, in collegamento con ‘Porta a Porta’ con il marito Alfonso.

“Avevo comprato ad Anastasiya un pigiama rosso per Natale. Luca mi diceva che mi aveva portato la figlia femmina che volevo, io le dicevo che sembrava me da piccola, aveva paura di tutto. Io ancora non ci credo”. “Luca – ha aggiunto – è sempre stato sereno, fino a quella sera, era tranquillo. Anche la sera che è uscito mi ha detto ‘mamma sì, fammi anche i funghi (gli piacevano i chiodini) che tra un po’ torno e li mangio’. (Continua a leggere dopo la foto)







Poi l’ho visto in ospedale. Giovanni (Princi ndr) non mi è mai piaciuto, ma i figli non sempre ti ascoltano, ti dicono esagerata, protettiva. Però era maleducato, anche quando entrava in casa faceva sempre come voleva lui, apriva il frigo, i miei figli queste cos’è non le hanno mai fatte, per loro il rispetto è alla base di tutto”. (Continua a leggere dopo la foto)






“Tra Giovanni Princi e Anastasiya, l’unica cosa che dico è che dopo l’ultima vacanza insieme ad agosto ho visto uno sguardo strano, di intesa, che mi ha dato fastidio. Ho detto a mio figlio di stare attento a chi aveva vicino, poi non ho visto altro”, ha detto ancora la madre del ragazzo ucciso a Roma.Anche il padre di Luca, Alfonso Sacchi, tentò di mettere in guardia il figlio: “Io credo che sia stato Princi a raggirare Anastasia. A Luca dicevo: stai attento a chi hai vicino. Non pensare che tutte le persone sono buone come te”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Oggi toccherà ad Anastasia presentarsi davanti al giudice, che gli chiederà conto di quella somma di denaro destinata all’acquisto di marijuana (forse anche cocaina), poi saltato. Da dove arrivavano quei soldi? C’è un finanziatore come ipotizza la procura? Anastasia sta nascondendo qualcuno? Oltre che dalle dichiarazioni della 25enne, molte risposte si attendono dall’analisi del cellulare che gli inquirenti le hanno sequestrato.

“Con Anastasiya, una birra…”. Omicidio Luca Sacchi, la scoperta sul ragazzo ucciso a Roma

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it