Città in lutto per la morte di Tatiana, l’amata infermiera falciata sulla sua bicicletta


È morta sul colpo dopo l’impatto con un’autovettura. Tatiana Renna, 32enne di Cellino San Marco, è spirata a soli 32 anni. Un destino amaro, quello della donna, perché solo poco tempo fa aveva vinto un concorso per lavorare nel 118. Ma quando i suoi colleghi infermieri e medici del servizio di emergenza sono arrivati sul posto, nei pressi del ristorante Tesoretto di Poggiardo, sulla strada provinciale che collega Maglie a Castro, ormai c’era davvero ben poco da fare.

Tutto è accaduto nel tardo pomeriggio di venerdì 29 novembre. Tatiana, a quanto ricostruito, stava attraversando in bicicletta un incrocio quando è stata travolta da un’auto, una Opel Corsa. Tatiana ha fatto un volo di una decina di metri ed è morta sul colpo dopo l’impatto, particolarmente violento, con l’auto. (Continua a leggere dopo la foto)







Alla guida c’era Fabian Palma, un 44enne di Poggiardo, rimasto illeso, ma, ovviamente, molto scosso. L’uomo è stato trovato positivo all’alcol test con un tasso alcolemico di 3.1 grammi di alcol per litro di sangue, a fronte di un limite di 0.50 sancito dal codice della strada.

Ora si trova ai domiciliari con l’accusa di omicidio stradale. Ieri si sono svolti i funerali. Il feretro della sfortunata ragazza che risiedeva da qualche tempo a Poggiardo è giunto a Cellino ieri pomeriggio, a casa del suo papà, dall’obitorio di Poggiardo dove la salma è rimasta per qualche ora a disposizione della magistratura prima che le onoranze funebri Caputo di San Donaci la traslassero nel suo paese d’origine. (Continua a leggere dopo la foto)






Nel piccolo comune del Brindisino la ricordano in tanti ma da piccolina, negli anni della sua prima infanzia trascorsa con i genitori; poi si era trasferita a San Donaci e lì era rimasta, con i nonni che adorava. Aveva dedicato la sua giovane vita al lavoro e alla passione per i gatti e per la natura. (Continua a leggere dopo la foto)



 

La laurea in Infermieristica era stato un grandissimo traguardo, poi la specialistica e i primi incarichi da infermiera, un lavoro che amava. Ma la grande passione erano i gatti, specie se randagi eabbandonati. Tatiana aveva un po’ di tempo per tutti, ne raccoglieva tanti e li accudiva prendendosi cura anche di tutti quelli che non poteva portare a casa.

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