Uccisa di botte nel suo B&B e gettata in un serbatoio: Marilena muore a 52 anni


Marilena Corrò, originaria di Treviso, è stata trovata senza vita a Capo Verde, nei pressi della sua casa adibita a bed and breakfast nella città di Boavista sull’isola di Sal. La notizia è stata riportata dal ‘Il Gazzettino’, citando fonti di stampa locali. Ex albergatrice trevigiana, è stata per anni proprietaria di una struttura ricettiva nel centralissimo Borgo Cavour, ed era molto conosciuta in città.

A Capo Verde aveva continuato il progetto di suo padre Luciano, che circa 18 anni fa acquistò una fattoria per sviluppare un progetto turistico-residenziale. Anche in Italia aveva lavorato nel campo del turismo e nel corso della sua carriera aveva aperto una dozzina di Bed & Breakfast per conto di amici. (Continua a leggere dopo la foto)







Il delitto sarebbe avvenuto martedì pomeriggio, quando i vicini di casa hanno udito delle urla provenire dal residence dove la donna viveva. Marilena Corrò si era trasferita da Treviso a Capo Verde un anno e mezzo fa. Il corpo della vittima è stato trovato dagli investigatori all’interno di un serbatoio, usato per la raccolta dell’acqua. Non è ancora stata accertata la causa della morte, anche se vi sono elementi per ritenere che che la donna sia stata picchiata violentemente. (Continua a leggere dopo la foto)






Ci sarebbe un sospettato del delitto: si tratterebbe di un altro italiano tra i quarantacinque e i cinquanta anni, l’uomo che gestiva la struttura ricettiva di Sal Rei “APaz”. È stato fermato dalla polizia per un interrogatorio. Secondo le prime indiscrezioni, i due potrebbero aver litigato per alcuni debiti sull’affitto. La cinquantaduenne trovata morta nel bed & breakfast si era trasferita da Treviso a Capo Verde nel 2018, circa un anno e mezzo fa. Sul delitto indaga la polizia. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Lo scorso maggio un altro italiano, David Solazzo, cooperante fiorentino di 31 anni, è stato trovato morto nella sua casa sull’isola di Fogo (dove si trovava per conto della Ong Cospe) a Capo Verde. David Solazzo è morto dopo aver perso molto sangue. A trovare il corpo e a chiamare la polizia era stata una donna, intorno a mezzogiorno di mercoledì 1 maggio. Secondo quanto raccontato da fonti presenti sull’isola, la sera prima David Solazzo aveva preso parte alla festa, in compagnia di Carla Cossu, la responsabile del progetto Rotas do Fogo e per il quale anche David Solazzo era sull’isola.

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