Latte dall’estero, Report svela la ‘lista segreta’: quali marchi italiani lo importano


Nella puntata di Report dello scorso 25 novembre si è parlato di una tematica molto delicata. Nell’inchiesta denominata ‘Latte Versato’ si è cercato di far luce sulle etichette dei formaggi che normalmente indicano sempre l’origine del latte. Nonostante ci sia scritto che il latte provenga dall’Italia, si è voluta fare chiarezza su quanti prodotti realmente utilizzino la nostra materia prima.

Al termine di una lunga e dura battaglia giudiziaria, Report ha avuto in esclusiva una lista di prodotti che è stata consegnata anche a Coldiretti, ma che fa riferimento all’anno 2017 e a soli tre mesi, da marzo a giugno. Il presidente dell’associazione, Ettore Prandini, si è soffermato sul segreto della lista. (Continua dopo la foto)








“Tu puoi utilizzare latte proveniente dalla Romania, però devi scrivere che è latte rumeno. Questo noi vogliamo. Il massimo della trasparenza”. E la giornalista gli ha chiesto chi fosse il dirigente del ministero, reo di aver messo il segreto: “Silvio Borrello”, ha risposto Prandini. La trasmissione di Rai 3 è quindi andata ad intervistare il direttore generale della Sanità animale del ministero della Salute. (Continua dopo la foto)






“Io non posso dare dei dati che lei come cittadino mi affida. Sono dei dati ed anche… eh privati….commerciali”. ha affermato Borrello. Nella lunghissima lista ci sono migliaia di aziende italiane, tra cui molti grandi marchi, catene di distribuzione discount, caseifici di media e grossa produzione che producono formaggi DOP e similari. (Continua dopo la foto) 



Questo ciò che ha scoperto Report: “Galbani acquista tonnellate di cagliate lituane, creme di latte dalla Spagna, mozzarelle dalla Francia. Dice che le cagliate sono solo l’1% delle loro produzioni, le utilizzano per formaggini e mozzarelle per la ristorazione, e riportano l’origine in etichetta. Prealpi: tonnellate di formaggi e cagliate dalla Germania, formaggi a pasta dura persino dalla Finlandia, mozzarelle dalla Danimarca. Ci ha scritto che mette l’origine in etichetta. Granarolo compra latte dalla Francia, dalla Repubblica Slovacca, dalla Slovenia e dall’Ungheria. Il gruppo Newlat che significa Giglio, Polenghi, Torreinpietra, tonnellate di latte crudo dall’Ungheria. Parmalat di Collecchio tonnellate di latte crudo da Slovenia, Croazia, Ungheria, Belgio, Repubblica Slovacca e grattugiati dalla Polonia equivalenti a circa il 30% di tutta la sua produzione, e lo indica in etichetta. Poi ci sono anche i caseifici del Grana Padano che fanno i grattugiati misti e acquistano latte e formaggi da Germania, Polonia, Ungheria. Quelli del Parmigiano da Lituania e Lettonia”.

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