Un’altra voragine si apre improvvisamente sull’autostrada mentre transitano le auto. La situazione


Una voragine di una decina di metri si è aperta intorno alle 21 sull’autostrada A21 Torino – Piacenza, all’altezza del chilometro 21, tra Asti e Villanova, in direzione del capoluogo piemontese. Un’auto in transito in quel momento è riuscita ad evitarla per un soffio: la corsia d’emergenza e quella di destra non ci sono più, di quella a sinistra, invece, rimane solo un piccolo pezzo. La polizia stradale ha bloccato il traffico in entrambe le direzioni e sono in corso verifiche sulla stabilità anche dell’altra carreggiata, quella in direzione Piacenza, che potrebbe riaprire già nelle prossime ore. Il terreno, secondo una prima ricostruzione, è sprofondato a causa della pioggia incessante che da giorni si sta abbattendo su tutto il Piemonte.

Chi è diretto a Torino ha l’uscita obbligatoria al casello di Asti Ovest. Tutto questo dopo che è crollata una parte di un viadotto sull’autostrada A6 Torino-Savona, nel tratto savonese in direzione nord all’altezza del chilometro 122 nella zona di Altare. Ha ceduto “una porzione di circa 30 metri del viadotto della autostrada A6 Torino Savona a circa 1,5 chilometri da Savona, all’altezza dell’abitato di Madonna del Monte” comunica la Regione Liguria. Continua a leggere dopo la foto







Lunedì, informa il governatore ligure Giovanni Toti, in mattinata attorno alle 9.30, verrà il “ministro Paola De Micheli per un sopralluogo”. “E’ evidente che siamo stati oggetto di un’ondata di maltempo straordinaria, in 36 ore sono caduti più millimetri di acqua che durante l’alluvione del 2014, un evento che non si ricordava”. Ha evidenziato “anche una fragilità strutturale sul nostro territorio perché le frane sono decine così come tantissimi i danni litorale per la mareggiata – dice Toti -“. Continua a leggere dopo la foto






“Occorre un piano straordinario, non possiamo inseguire tutte le volte danni così estesi che comportano danni a persone ed economici. Occorre un piano straordinario di messa in sicurezza del territorio, ripristino delle strade, che prescinda dall’emergenza e garantisca tenuta maggiore delle infrastrutture”. “Abbiamo già parlato con Borrelli, anticipando che chiederemo lo stato di emergenza, con ogni probabilità sarà un’estensione dello stato di emergenza decretato giovedì scorso. Continua a leggere dopo la foto



 


Ora ci sarà la valutazione della Procura della Repubblica per stabilire cosa ha innescato la frana. A noi, come Istituzioni, compete ristabilire le normali condizioni di vita nel più breve tempo possibile. Riaprire le strade e garantire il presidio sanitario. Con lo stato di emergenza ci saranno le stime dei danni sull’intera regione”. Continua a leggere dopo la foto

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