Sequestrate 100 tonnellate di pomodori pelati. In che condizioni erano


I militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno, unitamente al personale del Reparto Territoriale carabinieri di Nocera Inferiore, hanno eseguito una verifica igienico-sanitaria in un’industria conserviera di Nocera Superiore.

A conclusione dei controlli si è proceduto al sequestro amministrativo di circa 15 tonnellate di prodotti conservieri, privi delle indicazioni utili sulla tracciabilità e conservati in barattoli che aveva la banda stagnata danneggiata ed arrugginita. I carabinieri hanno sequestrato in totale quasi 100 tonnellate di barattoli di pomodori pelati. Le ispezioni igienico-sanitarie hanno coinvolto molti comuni e province del salernitano. (Continua a leggere dopo la foto)








Le confezioni erano danneggiate e conservate nella polvere, in un ambiente sporco. Una seconda operazione nella zona di Nocera Inferiore, invece, ha fatto emergere quasi 15 tonnellate di confezioni di pomodori senza tracciabilità. Infine, all’interno dell’azienda che li produceva vi era anche un lavoratore in nero. La titolare è stata denunciata, mentre la merce è posta sotto sequestro. (Continua a leggere dopo la foto)






L’Intervento dei carabinieri del Nucleo Sanità di Salerno ha messo in luce alcune irregolarità negli stabilimenti che si occupano della produzione di conserve. Infatti, nella zona di Nocera Inferiore, le ispezioni igienico-sanitarie hanno riscontrato 15 tonnellate di confezioni di pomodori prive di tracciabilità. Come detto, nella stessa azienda, inoltre, lavorava in nero un operaio completamente scoperto da assicurazione e sconosciuto all’Ispettorato del Lavoro. (Continua a leggere dopo la foto)



 

I Nas, quindi, hanno comminato violazioni amministrative che ammontano a circa 5 mila euro. Tutta la merce, dal valore di circa ottantamila euro, è stata posta sotto sequestro mentre la titolare del deposito è stata denunciata a piede libero.

 

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