Veronica Panarello, cosa sta succedendo a 48 ore dal momento più difficile della sua vita dopo la morte di Loris


Tutti ricorderanno la terribile vicenda di Veronica Panarello, la mamma di 31 anni arrestata e poi condannata nei primi due gradi di giudizio perché accusata di aver ucciso il figlioletto Lorys Stival. Ora, mancano soltanto due giorni e si metterà la parola fine a questa storia, con l’ultima sentenza della Cassazione. Ed a ‘Fanpage’ l’avvocato della donna originaria di Santa Croce Camerina, Francesco Villardita, ha raccontato lo stato d’animo di Veronica.

“Sono andato a trovarla. Beh è preoccupata, ansiosa. Non sarà presente in aula giovedì. Trattandosi di una sentenza di Cassazione, aspetterà la notizia dalla televisione, nella sua stanza in carcere”, ha confidato il legale. Che ha illustrato il lavoro che sta svolgendo in queste ore delicate: “Stiamo studiando il ricorso da discutere giovedì 21 novembre. Senza nessuna aspettativa”. (Continua dopo la foto)







“I punti del ricorso sono molteplici, sia in termini di crimino-dinamica, sia in termini di capacità di intendere e di volere. Noi contestiamo una illogicità manifesta della sentenza, considerato che noi non vediamo la Panarello da sola nella scena del crimine, perché abbiamo dato la prova che all’interno dell’autovettura c’era la sagoma di una persona e quindi abbiamo anche indicato di chi si trattava. Di quella sagoma non è stata data alcuna spiegazione da parte della corte territoriale”, ha aggiunto l’avvocato Villardita. (Continua dopo la foto)








Sul disturbo borderline di personalità della presunta assassina, il difensore della donna ha detto: “I periti hanno negato l’esistenza di una patologia che è stata valutata da tre distinti gruppi di clinici: dall’ospedale di Ragusa; dalla casa circondariale di Agrigento che ha diagnosticato una personalità patologica e dall’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha diagnosticato un disturbo di personalità NAS (Non altrimenti specificato) che comunque fa parte del DSM 5”. (Continua dopo la foto)

Francesco Villardita ha proseguito così: “I periti del tribunale hanno sconfessato la diagnosi di tre strutture pubbliche che avevano indicato la Panarello affetta da un disturbo di personalità. Non possiamo essere d’accordo. Proprio per questo abbiamo evidenziato l’illogicità del percorso motivazionale, perché si è sopito sulla perizia che ha delle criticità enormi”. L’avvocato ha concluso la sua intervista ammettendo che la madre di Lorys è stata abbandonata quasi da tutti: “Veronica è molto sola. Lei è supportata solo ed esclusivamente da suo padre, che le sta vicino, mentre la mamma e le sorelle non le hanno scritto né l’hanno visitata in questi giorni”.

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