Arriva la condanna per le due gemelle attrici accusate di furto: la decisione del giudice


Le gemelle Alessandra e Valentina Giudicessa sono diventate famose soprattutto per aver preso parte al programma di Paolo Bonolis, ‘Avanti un altro’, ed al film ‘Come un gatto in Tangenziale’ con Paola Cortellesi. Ora le due donne sono nuovamente balzate agli onori della cronaca per vicende di natura penale.

Il giudice Sergio Natale le ha infatti ritenute colpevoli di aver rubato alcuni capi di abbigliamento e per questa ragione sono state condannate ad un anno per il reato di furto con destrezza. Il valore dei vestiti rubati ammontava a circa 5 mila euro. A riportare la notizia è stato il ‘Corriere della Sera’. (Continua dopo la foto)







E la cosa ancora più assurda è che nel film interpretavano proprio due cleptomani che non riuscivano a resistere alla tentazione di rubare. L’episodio incriminato avvenne precisamente il 12 dicembre del 2018, quando le gemelle Giudicessa furono fermate per aver sottratto diciotto vestiti da una boutique di viale Europa all’Eur, ‘Falconieri’, a Roma. (Continua dopo la foto)








Il titolare decise di denunciarle e dopo alcune settimane furono sottoposte agli arresti domiciliari. Oggi è invece giunta la notizia della loro condanna. Ma quel furto non è stato l’unico della loro vita. Infatti, già in passato si erano registrati comportamenti non leciti da parte delle sorelle. (Continua dopo la foto)

Nell’aprile 2018 furono beccate mentre erano intente a rubare alcuni occhiali in un negozio di ottica di viale Giulio Cesare, mentre lo scorso mese sono state denunciate per aver provato a sottrarre ad un’anziana signora un portafoglio all’interno di un supermercato. In un’altra circostanza avrebbero anche compiuto un furto in un negozio di via Marmorata. Il modus operandi scelto dalle gemelle ladri era identico: una distraeva la commessa e l’altra provvedeva a rubare la merce. Gli inquirenti hanno riferito che “la notorietà ricevuta per la partecipazione ad alcuni film in cui agivano esattamente secondo le modalità ora in incolpazione, ha reso semplice l’individuazione delle responsabili”. In passato Alessandra e Valentina Giudicessa avevano respinto le accuse: “Siamo persone perbene, borgatare ma rette. Vorremmo continuare a fare cinema”.

Cristina Parodi, cuore e stile. L’ultima foto è un vero successo: “Sei un esempio!”

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it