“Ikea coinvolta nell’inchiesta”. Accede il gas, l’esplosione e la palazzina distrutta. Dopo il drammatico incidente che ha ucciso due fratelli, arriva la clamorosa svolta


 

Nuovi dettagli sull’esplosione che lo scorso anno ha ucciso un 77enne di Pordenone, Aldo Flego e della sorella Marcella, deceduta qualche mese dopo a causa delle lesioni gravi riportate. Secondo la ricostruzione dei fatti, a innescare l’esplosione era stato il montaggio errato di una cucina acquistata all’Ikea di Villesse, in provincia di Gorizia. Secondo Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, alla quale si sono rivolti i famigliari di Flego per ottenere giustizia, anche la multinazionale andrebbe coinvolta nell’inchiesta penale.

I periti nominati dalla Procura di Trieste hanno appurato che l’esplosione verificatasi nell’appartamento è stata dovuta a una fuoriuscita di gas dal terminale della tubazione flessibile di raccordo tra l’impianto interno e il piano cottura temporaneamente scollegato.

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Le responsabilità, inoltre, sono da attribuirsi all’idraulico che ha agito con “gravissima negligenza, imprudenza e imperizia” ossia Davide Mozina, dipendente della Astec, impresa triestina.

”È emerso – evidenzia in una nota lo Studio 3A – che la Astec non era in alcun modo abilitata a eseguire lavorazioni e installazioni sugli impianti a gas, non possedendo i requisiti professionali, le abilitazioni e le certificazioni stabilite dalle normative: il suo dipendente l’impianto a gas non avrebbe neanche dovuto toccarlo”.

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Il Pm Pietro Montrone ha chiesto la pena di due anni e 4 mesi per Mozina, un anno e quattro mesi per il capo tecnico della stessa azienda, Dario Visentin e un anno e quattro mesi anche per il presidente della Astec, Giovanni Zoccarato ma tra gli imputati, che sono accusati di omicidio e disastro colposo, figura anche Enrico Rubiero, 46 anni, rappresentante della Installo ”che evidentemente non ha ben verificato se la ditta a cui ha commissionato un’attività così delicata e pericolosa avesse i requisiti e le abilitazioni per poterla effettuare in sicurezza”. La sentenza del giudice è attesa per il 14 novembre. 

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Studio 3A si è attivato per ottenere un congruo risarcimento per i familiari di Aldo Flego, chiedendo innanzitutto le coperture assicurative alle due imprese ritenute responsabili a vario titolo, Astec e Installo. Qui, però, si apre l’interrogativo: ”Possibile che un colosso come Ikea non verifichi prima se le imprese di cui si serve per le varie attività di trasporto, montaggio, ‘slacciamento’ e allacciamento siano assicurate? E non controlli le loro credenziali tecniche, le loro abilitazioni e tutti i vari passaggi tra subappalti e subappalti dei subappalti?”.

 

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