Neonati positivi a cocaina e droghe e in crisi di astinenza. Scoperta choc in Italia


Non erano neanche nati eppure erano già dei tossicodipendenti. La storia viene da Brescia (ma non solo), dove negli ultimi tre mesi sono già 4 i neonati che mostrano le tracce di una crisi da astinenza da stupefacenti. I bambini, apparentemente neanche collegati fra loro, soffrono tutti della sindrome di astinenza neonatale: sono tossicodipendenti in fasce perché la loro madre ha assunto droghe o determinati farmaci durante la gravidanza. E così, loro, ancor prima di vedere la luce del sole, hanno provato lo sballo.

Quello dei neonati affetti da sindrome da astinenza neonata è un fenomeno in crescita in tutto il mondo. Anche da noi in Italia, come dimostra la rivelazione dell’ospedale Civile di Brescia, che ha rilevato addirittura tracce di cocaina all’interno del flusso sanguigno di uno di questi piccoli bambini. Secondo quanto riportato dal Giornale di Brescia, le sostanze rilevate nel sangue dei neonati sono, come detto, la cocaina, ma anche metadone, cannabinoidi ed altri oppiacei. Continua dopo la foto








Ma non solo a Brescia: anche a Roma ci sono casi di neonati che sono già in astinenza dalla cocaina. E, per questo, oltre al biberon vanno trattati con il metadone. La denuncia choc arriva dal Policlinico Casilino, dove il primario di neonatologia Piermichele Paolillo ha dichiarato al Messaggero che sono quattro bambini ricoverati con la sindrome di astinenza neonatale. Addirittura alcuni bambini sono talmente irrequieti per l’astinenza che il personale medico deve ricorrere ai barbiturici. Continua dopo la foto






Questa sindrome di astinenza neonatale si divide in due grandi gruppi: quella pre-natale, in cui le sostanze vengono tolte alla madre incinta prima del parto, e post-natale dove gli effetti sul neonato sono visibili a partire da circa 24 ore dopo la nascita. Soprattutto se la madre durante la gravidanza ha fatto uso di eroina oppure oppiacei: i sintomi più comuni di questa malattia sono l’iperattività del neonato, aumento del tono muscolare, tremori e scatti muscolari, respiro accelerato, tachicardia, salivazione profusa, rossore o pallore improvviso in volto. Per le donne che hanno utilizzato il metadone, circa questi effetti si presentano a circa 4-7 giorni dalla nascita. Continua dopo la foto



L’allarme non va sottovalutato: i casi di sindrome di astinenza neonatale infatti sarebbero aumentati di ben 5 volte negli ultimi 10 anni. Solo nel bresciano poi, è stato stimato che circa un nascituro su 100 sarà affetto da questa malattia, e la media annuale arriva a contare centodieci bambini all’anno con sintomi da astinenza. E in tutta Italia i casi di neonati tossicodipendenti si stanno moltiplicando.

 

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