“Papà, papà, dove sei?”. Disperato, per ore cerca il padre per tutta la spiaggia. Lo vedono piangere, scattano i soccorsi e poi la scoperta choc. Cosa è successo a quel 41enne che voleva solo passare una giornata al mare col suo piccolo


 

Pochi giorni fa un rapporto dell’Istat offriva un prospetto quanto mai esatto dei casi di annegamento in Italia e in Europa. L’istituto superiore della sanità aveva stilato questo rapporto per inserirlo nel quadro di una campagna nazionale di prevenzione contro gli incidenti in acqua da adottare per il biennio 2016-2018. Dai dati presentati si legge come in Europa, gli annegamenti siano una delle cause principali di morte prematura, con tassi 5 volte superiori nei paesi a basso e medio reddito rispetto a quelli di alto reddito.

Dato ancora più preoccupante: tra i bambini e i ragazzi è l’ottava causa di morte in assoluto.

(Continua a leggere dopo la foto)








 

In Italia si sono registrati in media 400 casi di annegamento l’anno, dato assai in calo visto che tra gli anni 70 e i primi anni 2000 si erano registrati di media 1000-1200 casi annui.

(Continua a leggere dopo la foto)





Quello che è successo sulla spiaggia di Caorle, in Veneto, sarebbe l’ennesimo caso di annegamento, se non avessimo fatto i conti con la fatalità del destino. Altin Xhihani, 40 enne albanese residente a Motta di Livenza era andato, assieme al figlio e ad alcuni amici, al mare per trascorrere una giornata di relax. La tragedia però era alle porte: verso le 18 il piccolo figlio dell’albanese si era perso sulla spiaggia e si era rivolto ai bagnini per trovare il suo papa.

(Continua a leggere dopo la foto)


Le ricerche però erano state infruttuose e del padre non vi era nessuna traccia. A quel punto i bagnini si sarebbero convinti a chiamare la guardia costiera e dopo ore di ricerche, l’assurda verità: Altin era annegato ore prima, forse a causa di un malore, e il suo cadavere galleggiava a 50 metri della costa. Adesso è stata disposta l’autopsia sul corpo dell’uomo, che chiarirà le cause dell’annegamento; il bimbo è stato affidato alla famiglia.

Ragazzo annegato e resuscitato, parla la mamma: ”È un miracolo grazie a Dio e alla scienza”

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it