“In preda a un delirio inspiegabile”. La storia di questo ragazzo è allucinante: chiedeva informazioni per strada e quello che faceva ai malcapitati era terribile. Follia pura!


 

Il caldo fa brutti scherzi, botte di caldo, svenimenti, insomma tutti quei malesseri tipici della stagione di Caronte. Però quello che è successo a questo ragazzo è veramente fuori dal comune, anzi è proprio assurdo. Quello che faceva in giro per le strade di Milano lo ha seriamente messo nei guai. Si chiama Nicolas Orlano Lecumberri ed è uno studente deejay di 23 anni proveniente da San Sebastian in Spagna, che è stato preso da un vero raptus di follia. Con la scusa di chiedere informazioni ai passanti, li avvicinava per poi suonargliele di santa ragione.

A partire dal 9 luglio è scattata la caccia per acciuffarlo, a seguito di diverse denunce. La polizia lo ha individuato e ieri sera è stato arrestato.

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Il 23enne spagnolo potrebbe essere, secondo le prime ricostruzioni, responsabile di almeno 10 aggressioni. Lo studente deejay si era appena esibito ai piatti al Loola Paloosa di corso Como. Il giovane ha un precedente per lo stesso reato anche nella sua città d’origine. Alloggiava in un ostello in zona Navigli, ma fino a qualche giorno fa, fino al 20 luglio, si era sistemato sempre in ostello nel quartiere Lambrate. L’allarme era scattato dopo una lunga serie di episodi che raccontavano sempre di un ragzzo straniero con le stesse caratteristiche che si accaniva contro i passanti  dopo aver chiesto alcune informazioni in inglese, per questo era stato ribattezzato. Il sospetto dalla polizia era che si trattasse di “knockout game”, il folle “gioco” di chi si diverte a stendere i passanti a pugni.

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Poi l’arresto avvenuto ieri sera, l’accusa è di lesioni aggravate con l’aggravante della premeditazione e dei futili motivi. È stato fermato dopo l’ultimo episodio, per altri nove è stato al momento denunciato. Ancora in mattinata, in questura, sono continuate ad arrivare chiamate da chi ha avuto la sfortuna di incrociarlo. “Alto circa 1.75, carnagione chiara, capelli corti lisci castano chiaro quasi biondi, vestito trasandato, maglietta e pantaloncini corti. Forse un mancino. Gira da solo e sembra un turista”. Questa la descrizione che era emersa dai racconti delle vittime finite in ospedale per i pugni in faccia. Tra le richieste di informazioni, quella per la Triennale, o per Porta Garibaldi. Ma erano solo pretesti.

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Portato a San Vittore, ha spiegato Maria Josè Falcicchia, dirigente dell’Ufficio prevenzione generale della questura, “era in preda a un delirio che non ci ha saputo spiegare” e mostrava tagli e ferite sulle nocche nella mano destra. Le 10 vittime hanno tutte presentato denuncia. E sei di loro lo hanno riconosciuto dalle foto segnaletiche. Dagli accertamenti compiuti in queste ultime ore è spuntata una denuncia presentata contro di lui il 9 luglio scorso a San Sebastian per un’aggressione analoga. “Una lunga scia di pugni in faccia”, l’hanno definita gli inquirenti. Ma le indagini non si fermano qui. “Non è un caso chiuso – ha messo Falcicchia – stiamo cercando di capire cosa possa esserci dietro”.

Questi gli episodi che vengono contestati allo spagnolo:

– 9 luglio 2016 via Prima, ore 16,30, vittima un uomo;

– 10 luglio 2016, via San Gregorio angolo Tenca, ore 21.40, vittima un uomo;

– 11 luglio 2016, via Oldofredi angolo via Nazario Sauro, ore 15.30, vittima un uomo;

– 18 luglio 2016, piazzale Lodi angolo, ore 8.35, vittima un uomo;

– 22 luglio 2016, viale Sardegna 32, ore 13.55, vittima un uomo;

– 23 luglio 2016, via don Giovanni Verità, ore 18, vittima un uomo;

– 23 luglio 2016, corso Lodi, ore 22, vittima un uomo;

– 25 luglio 2016, in viale Lombardia, ore 12, vittima un uomo;

– 26 luglio 2016, largo Cairoli, ore 17.15, vittima un uomo;

– 27 luglio 2016, corso Lodi, ore 13.15, vittima un uomo: in questa occasione è stato arrestato.

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