Erika muore dopo lo schianto contro un muro. 3 figli restano senza mamma


Siamo a Cordignano, in provincia di Treviso, dove è morta questo pomeriggio Erika Peruch, mamma di 45 anni: la donna, stando ad una prima ricostruzione dei fatti, avrebbe avuto un malore mentre era alla guida della sua auto, prima di schiantarsi contro un muro in via Rovereto. Era infatti a bordo della sua Toyota Yaris intorno alle 15 di mercoledì 23 ottobre, quando, per cause in corso di accertamento, è fuoriuscita di strada impattandosi contro il muretto del civico 130: è stata portata via dai sanitari del Suem ma è deceduta durante il trasporto in ospedale.

I soccorritori hanno provato a rianimarla sul posto, per oltre 40 minuti. Il suo cuore però si è definitivamente fermato, poco dopo. Tra le ipotesi più accreditata c’è quella dell’infarto che avrebbe colpito la donna, risultandole fatale dopo l’incidente. Uno schianto avvenuto a bassa velocità, e che non aveva subito destato preoccupazioni. I soccorritori però si sono subito accorti della gravità delle condizioni della donna, che sarebbe stata colpita da un infarto. Continua a leggere dopo la foto









Poi la corsa disperata in ospedale, in ambulanza: il cuore della 45enne però non ha retto. Sarà un’eventuale autopsia, comunque, a chiarire definitivamente le cause del decesso. La donna, che faceva l’impiegata, era molto conosciuta a Orsago. Erika, nata a Conegliano ma residente ad Orsago, dove da anni si era stabilita con il compagno, lascia tre figli piccoli. Continua a leggere dopo la foto






La famiglia è originaria di Godega di Sant’Urbano. Tanti i messaggi di cordoglio e di incredulità che sono stati lasciati da amici e conoscenti su Facebook. “Fai buon viaggio Erika, eri e rimarrai per sempre una persona splendida”, ha scritto un utente dopo aver appreso la notizia. Continua a leggere dopo la foto



 


Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Conegliano che hanno liberato la malcapitata dalle lamiere del veicolo, medici ed infermieri del Suem 118 con ambulanza e automedica e i carabinieri di Cordignano che hanno svolto i rilievi di legge del caso.

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