Tre farmaci ritirati: “Possibile sangue infetto”. Il provvedimento dell’Aifa


Nuovo farmaco ritirato dal mercato. In via precauzionale l’Aifa ha disposto il ritiro di tre lotti di farmaci plasmaderivati. Motivo: la possibile presenza di sangue di un donatore affetto da Encefalopatia Spongiforme Trasmissibile. L’Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato un annuncio sul proprio sito per informare sul nuovo ritiro. Come riportato sul sito dell’Aifa, come riporta la stessa nota, sono stati ritirati tre lotti di farmaci plasmaderivati provenienti da pool di plasma in cui sono confluite le donazioni da donatore di sangue con sospetta Encefalopatia Spongiforme Trasmissibile.

L’Aifa ha quindi esortato i pazienti a non consumare le confezioni di alcuni lotti e di rivolgersi al medico per la prescrizione di nuove confezioni del farmaco. Il richiamo, ripetiamo, è stato fatto dall’Aifa in via precauzionale e riguarda tre lotti di farmaci emoderivati provenienti da pool di plasma in cui sono confluite le donazioni da donatore di sangue che potrebbe essere affetto da una malattia. Continua a leggere dopo la foto







I farmaci ritirati in via preventiva sono: IG VENA 50 g/l 200 ml, AIC 025266178 numero lotto 187711 con scadenza fissata al 31 marzo 2021 e prodotto della ditta Kedrion SpA sita in Castelvecchio Pascoli (Lucca) località Ai Conti; PENTAGLOBIN flacone da 100 ml, AIC 029021045 numero lotto B146428 con scadenza 31 ottobre 2020 e PENTAGLOBIN flacone da 50 ml, AIC 029021033 numero lotto B146438 con scadenza fissata al 31 ottobre 2020 entrambi prodotti della ditta Biotest Italia Srl sita a Trezzano sul Naviglio (MI), via Leonardo da Vinci. Continua a leggere dopo la foto




Sempre l’Agenzia italiana del farmaco ha fatto sapere che saranno svolte ulteriori indagini per accertare se il paziente sia veramente affetto dalla patologia. Nel frattempo, in via precauzionale, ha chiesto ai pazienti di non usare i farmaci in questione e di farsi prescrivere dal medico delle nuove confezioni. In caso (remoto) di contagio, le scatole potranno essere utilizzate nuovamente. Ma si spera che questo non accada. Continua a leggere dopo la foto


 

L’Aifa, per concludere, ha specificato che “l’eventualità di una trasmissione della malattia di Creutzfeldt-Jakob variante attraverso l’utilizzo dei medicinali plasmaderivati, allo stato attuale delle conoscenze, non è mai stata clinicamente accertata, sebbene non possa essere esclusa in assoluto”.

“Impurità cancerogene”. L’agenzia italiana ordina il ritiro del farmaco

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