Lutto nel mondo della moda: Giorgia aveva 61 anni. La sua città senza parole


Era l’erede di un vero impero della moda e nella moda ancora lavorava come imprenditrice insieme al figlio Alessandro. Addio ad una grande donna: Giorgia Mattioli che se n’è andata giovedì sera a 61 anni e la notizia è stata diffusa oggi – a esequie avvenute nella massima riservatezza per volontà della famiglia – dal popolare sito internet di calcio Zerocinquantuno di cui Giorgia era socia finanziatrice, a conferma della sua passione rossoblù.

Suo padre Franco Mattioli, scomparso undici anni fa, aveva fondato la Gianfranco Ferrè nel 1978: Mattioli aveva iniziato come rappresentante di stoffe e aveva un negozio di confezioni, fu sua l’idea geniale di sposare il talento creativo dell’architetto Ferrè (che da poco aveva iniziato a disegnare accessori e bijoux) ai suoi tessuti firmati “dei Mattioli” e alla sua capacità imprenditoriale dando vita – nonché capitale iniziale – alla Gianfranco Ferrè S.p.A. e alla griffe che poi avrebbe fatto la storia. Continua a leggere dopo la foto







Giorgia, dopo aver frequentato lo scientifico Copernico, aveva così iniziato a lavorare nell’azienda paterna in Corticella, via Stendhal, dove la famiglia Mattioli aveva voluto conservare parte della produzione nonostante l’espansione mondiale del marchio: nel 1999, quando la società si sciolse nel momento di massima fortuna, i Mattioli cedettero alla banca d’affari Rotschild la loro quota di una multinazionale che fatturava al tempo 1.500 miliardi di lire all’anno con 400 punti vendita di abbigliamento e 1500 di accessori, fra sedi, negozi di proprietà e in franchising. Continua a leggere dopo la foto




Un affare da centinaia di miliardi di lire per una famiglia di artigiani bolognesi in cui, ricordava Giorgia, la mamma Grazia Gabrielli (deceduta nello scorso marzo) le preparava le caramelle con lo zucchero in casa perché, quand’era bambina, non c’erano i soldi per comprarle dal droghiere. Sempre informata e attenta alle nuove tendenze, Giorgia amava dare occasioni all’inventiva dei giovani in qualsiasi campo, non solo in quello della moda, diversificando i suoi investimenti in vari settori per sostenere nuove startup e avventure nelle quali intravvedesse una scintilla. Continua a leggere dopo la foto


 


Ironica, polemica, impetuosa, curiosa, ottimista, convintamente progressista e anti-fascista, innamorata profondamente della sua città anche se spesso ne lamentava il provincialismo, Giorgia era molto conosciuta tra i tifosi del Bologna per la lunga militanza in curva con l’amica Irene e l’attività sui social. Addio cara Giorgia.

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