“È stato lui”. Teresa e Trifone, la perizia chiude le indagini e mette un punto: ecco cosa è stato scoperto. “Tutto coincide, non ci sono dubbi. Era lì”


È il settimanale ‘Giallo’ il primo a riportare le parole del procuratore capo di Pordenone: “I risultati della consulenza tecnica confermano la nostra ricostruzione dei fatti, ovvero che Ruotolo è ripartito, cioè ha lasciato il luogo dell’agguato, immediatamente dopo gli spari. La prova è stata ricavata analizzando i dati delle telecamere e incrociandoli con le dichiarazioni di un podista e con i vari passaggi sotto ‘gli occhi elettronici’ di via Interna”.

Attraverso il gps dell’auto di Teresa, poi, è stato possibile “allineare” l’orario delle telecamere che successivamente hanno ripreso l’Audi A3 di Ruotolo mentre si allontanava. Gli orari, che dopo questa perizia possono essere considerati certi al 100%, con un margine di errore praticamente nullo. Teresa e Trifone sono stati uccisi alle 19.50. Dopo pochi secondi, cioè tra le 19.50 e le 19.51, la telecamera “14 bis”, posta all’incrocio fra le vie Gramsci e Interna, ha ripreso l’Audi A3 di Giosuè in via Interna in prossimità dell’istitu-to scolastico Kennedy.

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È così quindi che gli inquirenti hanno chiuso le indagini sull’omicidio di Teresa e Trifone, i due fidanzati freddati a Pordenone il 17 marzo 2015. Nella relazione finale dei consulenti si legge: “Giosuè Ruotolo è presente sul luogo del delitto quando Teresa Costanza e Trifone Ragone vengono uccisi a colpi di pistola”. Il giovane è rinchiuso nel carcere di Belluno con le accuse di duplice omicidio. La Procura ha chiesto al giudice per le indagini preliminari il giudizio immediato per Ruotolo e per la sua fidanzata Rosaria Patrone, 24 anni, accusata di favoreggiamento e false dichiarazioni.

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Con questa richiesta, la Procura intenderebbe saltare l’udienza preliminare in quanto certa “dell’evidenza della prova del delitto”. Se il giudice dovesse accogliere la richiesta, i difensori dei due giovani potrebbero chiedere a loro volta di essere processati con rito abbreviato. Oppure potrebbero avanzare una richiesta di patteggiamento.

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