“Addio, Alberto”. Sbanda con la moto e muore a 16 anni. La provincia italiana sotto choc


Una tragedia immane quella capita nell’Allessandrino, in Piemonte. Questa volta a perdere la vita è un ragazzino di soli 16 anni. Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio di domenica 6 ottobre, intorno alle 15.30,lungo le strade di Felizzano, comune tra Alessandria e Asti. Il giovane, in sella alla sua moto, avrebbe perso il controllo del mezzo finendo la sua corsa fuori strada e con un terribile schianto contro una barriera posta appena fuori dalla carreggiata. Un impatto devastante che non ha lasciato scampo all’adolescente che viaggia uva da solo.

La vittima è il sedicenne Alberto Proto, un giovane della zona residente nel vicino comue di Masio, in contrada Roncaglie, e che frequentava l’Istituto Volta di Alessandria. Per lui inutili i successivi soccorsi medici da parte del personale sanitario del 118 giunto sul posto in ambulanza. Dopo aver tentato di rianimarlo inutilmente, i medici ne hanno dovuto dichiarare il decesso sul posto. Continua a leggere dopo la foto







Sul luogo dell’incidente stradale, una strada in sterrato che costeggia la ferrovia e che il sedicenne conosceva bene perché percorreva spesso proprio con la sua motocicletta da cross e in compagnia degli amici, sono giunti anche i carabinieri della locale stazione di Solero. Ai militari dell’arma infatti è toccato effettuare i rilievi del caso per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto. Continua a leggere dopo la foto




Da una prima ricostruzione dei fatti, si tratterebbe di un incidente autonomo che non ha coinvolto altri mezzi. Per cause ancora tutte da accertare, il 16enne ha sbandato improvvisamente perdendo il controllo della due ruote e finendo con la moto nei campi circostanti dove non ha potuto evitare una barriera in cemento contro la quale ha sbattuto violentemente. Continua a leggere dopo la foto


 


Non sono buoni gli ultimi numeri sugli incidenti stradali in Italia. Dopo un anno di incoraggiante calo le cifre relative ai primi mesi del 2019 parlano di un +7% di vittime da sinistri stradali. Continuando di questo passo sembra purtroppo allontanarsi l’ambizioso obiettivo del piano UE secondo cui l’Italia sarebbe dovuta scendere nel 2020 a ‘soli’ 2000 morti, visto che le stime proiettano la cifra finale di quest’anno a circa 3.500.

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