Moto si disintegra contro un palo. Daniele, cuore biancoceleste, muore a 26 anni


Aveva solo 26 anni, Daniele Calcatelli, il ragazzo morto in un incidente stradale avvenuto nella serata del 12 settembre, alle 22:55 circa, in via Casilina, all’altezza del civico 1830, a Roma. Nell’incidente non sarebbero rimasti coinvolti altri veicoli. Daniele Calcatelli, a causa del violento impatto, è morto sul colpo. Il giovane è stata la terza vittima del giovedì di sangue a Roma dopo Fabio Scopelliti morto sulla Tangenziale est, e Fiorella Rossi che ha perso la vita dopo essere stata investita da un’auto al Collatino.

“Era un ragazzo d’oro, ha frequentato per anni la parrocchia di Finocchio ed era appassionato di moto”, ha raccontato un amico a Roma Today. Tra scooter, Yamaha, e Kawasaki di immagini sul suo profilo Facebook ce ne sono diverse. Daniele era appassionato di viaggi, amava lo sport, dal paracadutismo agli sci, ma il suo vero amore era la Lazio. A confermare questa grande passione per la squadra romana, Daniele si era fatto fare anche un tatuaggio dell’aquila sul suo braccio destro. “Non è giusto tutto questo, ancora non ci credo. Voglio ricordarti con quel sorriso meraviglioso. Voglio ricordare tutti i momenti stupendi che abbiamo passato insieme. Voglio ricordare le nostre lunghe chiacchierate al telefono, tutti i piccoli gesti che facevi per me”, ha scritto Giada. (Continua a leggere dopo la foto)







“Che dolore grande. Daniele rimarrai nei cuori di tutti”, aggiunge Alessia. I rilievi sono stati affidati alla Polizia locale del Gruppo Tiburtino. La salma è stata traslata al Policlinico di Tor Vergata. Daniele 26 anni, era residente a Borghesiana e aveva due grandi passioni come ricordato in queste ore dagli amici con decine di messaggi suoi social network: la sua Lazio e le moto. “Nel cielo biancoazzurro brilla una stella in più.. Ciao Danielì”, scrive Emanuele postando una foto sugli spalti dell’Olimpico. (Continua a leggere dopo la foto)




Non sono buoni gli ultimi numeri sugli incidenti stradali in Italia. Dopo un anno di incoraggiante calo le cifre relative ai primi mesi del 2019 parlano di un +7% di vittime da sinistri stradali. Continuando di questo passo sembra purtroppo allontanarsi l’ambizioso obiettivo del piano UE secondo cui l’Italia sarebbe dovuta scendere nel 2020 a ‘soli’ 2000 morti, visto che le stime proiettano la cifra finale di quest’anno a circa 3.500.

INCIDENTI STRADALI IN ITALIA: IL NUMERO DELLE VITTIME TORNA A SALIRE “Se nel 2017 era stato registrato un +2,9% di morti sulle strade con 3.378 decessi”, ha spiegato Giovanni Busacca, direttore del servizio di polizia stradale e presidente di Viabilità Italia. (Continua a leggere dopo la foto)


 

“Nel 2018 il dato è stato in calo, con un -2%, ovvero 3.310 vittime. Numeri che comunque non ci fanno essere contenti perché vuole dire che ci sono stati nove morti al giorno sulle strade. Ma il vero allarme però è per l’anno in corso, visti i dati dei primi mesi che abbiamo in possesso: il 2019 potrebbe infatti far segnare un tragico +7% di morti sulle strade”. “L’aumento, per il momento parziale, del 7% di vittime da incidenti stradali in Italia è un campanello d’allarme sul quale riflettere e lavorare”. Lo ha sottolineato il capo della polizia, Franco Gabrielli, commentando i freddi numeri snocciolati da Busacca.

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