I carabinieri nella villa di Beppe Grillo. Ore di apprensione per tutta la famiglia: ecco cosa sta succedendo


Sono arrivati i magistrati a casa di Beppe Grillo, a Porto Cervo. Un’ora circa di ispezione — dalle 13 e 30 alle 14 e 30 e che sarebbe stata ‘accuratissima’, secondo gli avvocati della difesa — condotta dal procuratore di Tempio Pausania Gregorio Capasso nella villa, dove il 16 luglio si sarebbe consumata una violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa diciannovenne residente a Milano.

Dello stupro sono accusati il figlio del garante M5s, Ciro Grillo, e i suoi amici Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria, tutti di Genova, tutti tra 19 e 20 anni. E tutti che avrebbero abusato della giovane. Magistrati e legali della difesa – Barbara Raimondo, Gennaro Velle, Paolo Costa, Enrico Grillo, Ernesto Monteverde e Mariano Mameli – hanno analizzato le stanze dell’abitazione in cui si sarebbero svolti i fatti che la ragazza ha denunciato ai carabinieri di Milano. Continua a leggere dopo la foto






Sono stati fotografati gli ingressi delle due abitazioni: si tratta di due villette parallele, una di proprietà della famiglia Grillo e l’altra (quella dove è avvenuta la violenza) che è comunque nella disponibilità della stessa famiglia. Fotografata anche la doccia dove sarebbe avvenuto un rapporto tra la giovane e uno del quartetto di amici. Continua a leggere dopo la foto






Anche questo uno stupro, secondo la ragazza che il 26 luglio, accompagnata dai genitori, ha sporto la denuncia presso la caserma di via Moscova a Milano; invece un rapporto consenziente secondo la linea di difesa comune a tutti e quattro i diciannovenni. Che avrebbero incontrato la coetanea, che stava assieme a un’amica, alla discoteca Billionaire. Continua a leggere dopo la foto



 


Poi all’alba, dopo aver bevuto abbondante vodka, sarebbero andati tutti nell’abitazione (adiacente a quella in cui quella mattina dormiva la madre) dove Ciro Grillo ha trascorso l’estate. Una delle due giovani si sarebbe addormentata nel soggiorno per il troppo alcol e non si sarebbe accorta di ciò che stava accadendo all’amica. Nei prossimi giorni verrà ascoltata dai carabinieri in un ambiente protetto.

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