Tragedia sul lavoro, 4 morti: annegati in una vasca di fertilizzanti


E’ di quattro morti il bilancio dell’incidente avvenuto oggi attorno alle 12.30 in un’azienda agricola di Arena Po, in provincia di Pavia. In un primo momento si era sperato di salvare due operai dati per dispersi. Le vittime, secondo quanto emerge da una prima e ancora incompleta ricostruzione, sarebbero annegate in una vasca piena di compostaggio di fertilizzanti.

I vigili del fuoco sono ancora al lavoro per completarne lo svuotamento. Si ipotizza che uno degli operai sia accidentalmente caduto all’interno della vasca e che gli altri tre abbiano tentato di salvarlo con una corda per poi finire a loro volta dentro l’invaso. “Il Governo si impegnerà al massimo nel contrasto alle morti sul lavoro. La prossima settimana con Inail e Inl aprirò un tavolo per avviare il piano straordinario di prevenzione e sicurezza già inserito nel programma di Governo. E’ mia intenzione coinvolgere anche le parti sociali e gli attori istituzionali della sicurezza sul lavoro. E’ necessario che le norme sulla prevenzione degli infortuni siano rispettate e osservate”. Così il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, in una nota. Continua dopo la foto







A tal proposito: son in lieve calo delle denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail tra gennaio e luglio: sono state 378.671(62 in meno rispetto allo stesso periodo del 2018). Ma sono in crescita i morti: 599 (+2 %). Lo comunica lo stesso Istituto, con i dati provvisori riferiti ai primi sette mesi dell’anno. In aumento, inoltre, le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 38.501 (+2,7%). Continua dopo la foto




I dati, sottolinea l’Istituto, evidenziano a livello nazionale un calo dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 324.637 a 321.675 (-0,9%), e un incremento del 5,4%, da 54.096 a 56.996, di quelli in itinere, avvenuti cioè nel tragitto tra l’abitazione e il luogo di lavoro. Il numero degli infortuni denunciati è diminuito dello 0,4% nella gestione Industria e servizi (dai 294.934 casi dei sette mesi 2018 ai 293.709 dei sette mesi 2019), mentre è aumentato dell’1,1% in Agricoltura (da 18.732 a 18.946) e dell’1,5% nel Conto Stato (da 65.067 a 66.016). Continua dopo la foto


 


A livello territoriale si evidenzia una diminuzione delle denunce nel Nord-Ovest (-0,2%), nel Nord-Est (-0,3%) e al Sud (-0,6%). In controtendenza il Centro e le Isole che presentano un aumento pari rispettivamente allo 0,9% e allo 0,5%. Tra le regioni che hanno fatto registrare i decrementi percentuali maggiori, il Molise (-5,3%) e la Valle d’Aosta (-2,0%), mentre gli incrementi più consistenti sono in Sardegna (+3,5%) e Umbria (+3,0%).Guardando alle classi di età, si rilevano incrementi nella fascia 45-54 anni (+43 casi) e in quella 20-34 anni (+19), a fronte di nove decessi in meno per i lavoratori tra i 35-44 anni e di 39 in meno per quelli tra i 55 e i 69 anni.

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