Si inginocchia sui binari e attende l’arrivo del treno regionale


“Quando ha visto un treno entrare in stazione – raccontano alcuni testimoni – l’uomo si è alzato e gli si è inginocchiato davanti, sul binario, ed ha aspettato di essere travolto”. E’ morto così l’uomo dall’apparente età di 65 anni che questa mattina è stato travolto dal treno in arrivo da Velletri e che stava per fermarsi nella stazione di Ciampino sul binario 1 e quindi stava procedendo a velocità ridotta. Indosso non aveva documenti. Impossibili i soccorsi. Inutili anche le disperate manovre di frenatura in emergenza del macchinista che non ha potuto far niente per evitare l’uomo.

Forti i disagi sulla linea. Treni fermi sulla Roma-Velletri. I collegamenti sono garantiti da bus sostitutivi. Alcuni testimoni hanno raccontato di averlo visto poco prima leggere il giornale tranquillamente sulla banchina. La circolazione ferroviaria è ancora interrotta sulla FL4 Ciampino-Velletri. Una storia che ricorda molto da vicino quella di Laura Ronchiato, originaria di San Donà avvenuto nel pomeriggio di sabato 30 luglio. Continua dopo la foto



La donna si era sdraiata sui binari del treno della linea Venezia-Udine e aveva lasciato che il treno la falciasse sui binari del sottopasso di Via Ghirada, a Treviso. Ci sono voluti due giorni per identificarla,. Grazie ad un braccialetto ancora attaccato al polso, gli agenti della Polfer a dare un nome e ricostruire la vita della donna. Continua dopo la foto


Era un’infermiera, reduce da trascorso difficile con il marito dal quale si era separata, da un rapporto problematico con un nuovo compagno del trevigiano, e a quanto pare anche una situazione difficile da gestire con i figli maggiorenni. Il macchinista avrebbe visto la donna distesa sui binari ed aveva provato a evitare di travolgerla. Aveva attivato l’allarme, suonando ripetutamente la sirena, e avviando le procedure per fermare il convoglio. Ma non è riuscito a fermarsi. Continua dopo la foto


 


L’incidente aveva provocato il blocco totale della linea per quasi un’ora, solo quando è stato rimosso il corpo, la circolazione è ripresa su un unico binario per consentire agli agenti della Polfer di completare le operazioni del caso. Il suicidio, spiegano gli investigatori, sarebbe stato premeditato. L’auto della 43enne, infatti, era stata trovata parcheggiata e regolarmente chiusa: probabilmente la donna aveva fatto visita al compagno a Treviso, prima di dirigersi a piedi verso i binari e farla finita.

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