Samara Challenge: alla fine, purtroppo, è successo davvero! È stato necessario l’intervento dei sanitari


Continua a creare non pochi problemi la Samara challenge che in questi giorni sta dilagando in Italia. Ora però, sta succedendo qualcosa di ancora più grave. Tutti, sin dall’inizio si sono chiesti se a finire in ospedale sarebbe stata una “Samara”, presa a calci in strada, o se qualcuno terrorizzato dall’apparizione. E la risposta è arrivata la notte scorsa, a Casagiove, in provincia di Caserta, con la prima “vittima” del “Samara challenge”.

Per chi non lo sapesse è il gioco che consiste nel travestirsi dalla protagonista del film horror The Ring e andare in giro per spaventare i passanti e che sta facendo registrare decine di avvistamenti in tutta Italia. Purtroppo la seconda ipotesi: Q. L., 45 anni, stava tornando a casa dopo una giornata di lavoro, era circa l’una del mattino. Stava percorrendo via dei Passionisti, tra Casagiove ed Ercole, quando si è affiancata un’automobile. Continua a leggere dopo la foto



E, dentro, c’era una delle tante Samara Morgan, con tanto di parrucca di capelli neri a coprire il volto e lenzuolo bianco addosso. Non è chiaro se lo “spettro” fosse armato di un coltello, come altre Samara viste nei giorni scorsi, ma non ci sarebbe stata una vera e propria aggressione: la donna, colta di sorpresa, avrebbe temuto una rapina e ha accusato un malore. Continua a leggere dopo la foto


Si è accasciata a terra mentre l’automobile, a quel punto compreso di averla fatta grossa stavolta, è ripartita di corsa. Poco dopo è arrivato il figlio della 45enne, che lavora in zona; il ragazzo ha chiamato il 118 e un’ambulanza ha trasportato la vittima al Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, dove i medici hanno accertato che le sue condizioni di salute non destano preoccupazione. Continua a leggere dopo la foto


 


La segnalazione è stata inviata anche alle forze dell’ordine e una pattuglia dei carabinieri si è messa sulle tracce della Samara di Casagiove. Lo abbiamo detto e ridetto ma è giusto rimarcarlo: questo è un gioco, o meglio una sfida, idiota. Non ha nessun senso se non quello di essere pericoloso per chi lo fa e chi lo “riceve”. Smettetela finché siete in tempo.

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