“È un inferno di fuoco”. L’Italia brucia, evacuati asili, uffici e scuole. Vigili del fuoco al lavoro da 24h. Cosa sta succedendo e cosa si teme per le prossime ore


La Sicilia brucia e, complice il vento di scirocco che in queste ore sta soffiando sull’isola tanto intenso da spingere la temperatura oltre i 40 gradi (41°fatti registrare a Palermo), le fiamme non accennano a placare la loro rabbia. Molti i comuni colpiti tra la tarda serata di ieri e la mattinata di oggi. La situazione più critica resta nella zona madonita: le fiamme hanno raggiunto diverse abitazioni e i sindaci hanno disposto l’evacuazione di case e scuole. “Siamo sommersi dalla telefonate – dice un vigile del fuoco a Repubblica – la centrale operativa è in tilt”.

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Tutte le squadre sono impegnate nelle operazioni di spegnimento, assieme a quelle delle protezione civile. In azione anche i Canadair il cui lavoro però è ostacolato dal vento: “Purtroppo – dice il comandante dei vigili del fuoco di Palermo, Giampiero Boscaino – il vento non ci permette di proseguire con i lanci dei Canadair, quindi al momento siamo stati costretti a fermare i voli”. Roghi anche a Bisacquino e Terrasini, al villaggio degli Androni. E’ un vero inferno di fuoco quello che si è sviluppato tra Lascari, Cefalù, Gratteri e Collesano. Chiuse l’autostrada Palermo Messina tra Buonfornello e Castelbuono, la statale 113 tra Campofelice di Roccella e Cefalù e diverse strade comunali e di collegamento tra i centri abitati circondati dalle fiamme. A Lascari il quartiere Santa Maria, che si trova sopra l’abitato, è stato evacuato, diverse abitazioni sono state raggiunte dalle fiamme. Il fronte del fuoco è lungo chilometri.

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“Le fiamme sono arrivate stamani sull’abitato spinte dal vento di scirocco – dice il sindaco di Lascari Pippo Abbate – stanotte hanno interessato prima il territorio di Collesano e Gratteri poi sono arrivate sopra il nostro abitato bruciando diverse abitazioni”. Sono tre i fronti del fuoco che assediano il centro abitato di Gratteri, uno a monte di Piano Zucchi e due a valle da Lascari. Chiuse al transito due arterie stradali su tre, l’unica via di fuga è la Gratteri-Gibilmanna.

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Il Comune ha attivato il piano di protezione civile “Ci sembra di rivivere il dramma del 2007 – dice l’assessore comunale Giacomo Ciringione – l’unica via di fuga è la strada verso Gibilmanna, è emergenza protezione civile. I cittadini devono rimanere a casa e serrare le finestre per evitare il fumo, mentre abbiamo attivato il punto di raccolta della cittadinanza nella palestra di via Santa Croce dove abbiamo già accolto i cittadini che vivono nelle contrade Rapputi, Campella e Marcatello. Per le emergenze si ci può rivolgere al Comune al numero 0921 429214”. Evacuata dalla croce rossa anche una casa di riposo. 

Due anni fa un incendio le cambiò la vita lasciandola sola e sfigurata per sempre. Ma lei, 5 anni appena, non ha perso il sorriso né la voglia di vivere ed esprime questo desiderio per Natale…

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