Oltre 4mila bottiglie di plastica lasciate al sole. Supermercato multato e bottiglie ritirate


C’è un nuovo allarme per la salute dei consumatori a tenere in agitazione centinaia di italiani in questo rovente agosto. Stavolta l’allarme arriva dalla Toscana, precisamente da San Marcello Pistoiese, nell’omonima provincia. Migliaia di bottiglie di acqua minerale sono state lasciate sotto il sole bollente e successivamente scoperte, dai Carabinieri del nucleo Forestale, su un piazzale esterno, vicino ad un negozio alimentare.

All’interno, poi, l’altra amara scoperta: sugli scaffali si potevano trovare infatti prodotti, messi in vendita nonostante fossero già scaduti, come si poteva facilmente notare dall’etichetta apposta. I Carabinieri, appartenenti al Nucleo Investigativo Forestale di Pistoia, coadiuvati da quelli della stazione di Maresca, stavano effettuando un semplice controllo quando all’interno dell’esercizio commerciale hanno scoperto il misfatto. Continua a leggere dopo la foto.



Lo riporta il giornale di informazione La Nazione, che spiega come il negozio in questione sia l’Unicoop Montagna Pistoiese, un marchio che dovrebbe essere di qualità e di prestigio e che invece è caduto in questo clamoroso scandalo. I carabinieri, durante le loro verifiche, hanno quindi trovato queste migliaia di bottiglie di acqua minerale ammassate al sole. La normalità sarebbe stata quella di vederle al riparo, in un magazzino, all’ombra e al fresco come vuole la normativa vigente in materia alimentare. Niente di tutto ciò, invece. Continua a leggere dopo la foto.


I numeri parlano di qualcosa come oltre quattromila bottiglie, per essere precisi 4632, tutte di acqua minerale, che sono state immediatamente sequestrate, in ottemperanza alla legge numero 283/1962. “Le bottiglie di plastica sono realizzate con tereftalato – spiegano i Carabinieri del nucleo Forestale – il quale, una volta entrato in contatto con fonti di calore, rilascia sia antimonio che bisfenolo A o Bpa, sostanze che possono risultare pericolose in particolare per la salute dei bambini”. Continua a leggere dopo la foto.


Finita nello scandalo anche la rappresentante legale dell’impresa commerciale, che è stata segnalata alla autorità giudiziaria. Dentro l’Unicoop sono state sequestrate settanta confezioni di alimenti scaduti, come yogurt e bevande a base di latte. La multa per la società è salatissima: si parla di oltre 10.000 euro.

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