Era bella, giovane e piena di vita ma a causa di quella “svista” letale, ha perso la vita nella tragedia che ha scioccato l’intera città


 

La fuga di gas che in mattinata ha provocato l’esplosione e il crollo parziale di una palazzina sui Navigli, sarebbe partita dall’appartamento dei due studenti di 27 anni. Nell’esplosione oltre che ai due giovani ha perso la vita anche una donna di 43 anni, mentre i figli di 7 e 11 anni sono ricoverati per le gravi ustioni che hanno riportato. Sono questi li elementi che sono emersi dalle indagini. I due appartamenti che si trovano uno a fianco l’altro, pare non abbiano avuto problemi di fughe di gas nei giorni scorsi.

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A mettere ordine a quello che è successo, pochi minuti prima delle 9 di mattina, è stato l’assessore milanese alla Sicurezza Marco Granelli che, dopo aver visitato i feriti è tornato a vedere il lavoro dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine. Le due bimbe che hanno perso la mamma nello scoppio si trovano in prognosi riservata a causa delle gravi ustioni riportate all’ospedale Niguarda, mentre il papà si trova al San Carlo ed è stato dichiarato fuori pericolo di vita.

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“C’è stata una fuga di gas partita dall’appartamento dei due ragazzi” spiega l’assessore escludendo che ci siano altre vittime sotto le macerie. “Se fino a poco fa temevamo questo, ora lo escludiamo, il bilancio è definitivo”. L’amministrazione comunale si è già attivata per fornire assistenza agli sfollati che abitano che abitano negli edifici accanto. I due studenti che hanno perso la vita si chiamavano Chiara Magnamassa e Riccardo Maglianesi, 27 anni , originari di Macerata., mentre la terza vittima si chiamava Micaella Masella e aveva 43 anni.

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