Schianto in vacanza. Francesco è morto, la fidanzata in condizioni disperate


Un uomo di 38 anni di Bergamo, Francesco Capodilupo, è morto in seguito a un tragico incidente stradale avvenuto domenica sera a Terrasini, in provincia di Palermo. Fatale al giovane è stato uno scontro violento tra un’auto e la moto su cui si trovava con la compagna, in via Partinico a Terrasini. Altre sette persone sono rimaste ferite, di cui una in condizioni gravissime. Il 38enne di Bergamo è deceduto all’ospedale Civico dove era stato trasportato d’urgenza in elisoccorso. La sua compagna, originaria di Partinico, è ricoverata all’ospedale di Villa Sofia. Le sue condizioni sono gravissime.

La coppia si trovava in Sicilia per trascorrere il Ferragosto. Al momento dello schianto stava viaggiando a bordo della moto che, per cause da accertare, è stata travolta dall’auto. Nella vettura c’erano sei persone, un uomo al volante e cinque passeggeri. Sul posto sono arrivati gli equipaggi del 118 con numerose ambulanze per soccorrere i feriti, molti in condizioni preoccupanti, tra cui una donna incinta finita in ospedale al Civico di Partinico con diverse fratture. Continua dopo la foto



Ricoverato anche un bimbo di pochi mesi all’ospedale dei Bambini. Anche gli altri passeggeri sono finiti in ospedale. I vigili urbani di Terrasini sono intervenuti per i rilievi del caso. Restano da accertare la causa e le responsabilità dell’incidente. Il traffico nella zona è rimasto bloccato a lungo. I mesi estivi si confermano il periodo con il maggior numero di incidenti stradali e vittime e con il tasso di occupazione delle autovetture più alto. In particolare giugno e luglio presentano picchi per numero di incidenti – quasi 17mila ogni mese – e luglio e agosto per le vittime – oltre 700 in totale. Continua dopo la foto


Agosto è il mese peggiore anche per la pericolosità – 2,7 morti ogni 100 incidenti – ma sulle strade extraurbane si raggiungono le 6 vittime ogni 100 incidenti, che salgono a quasi 15 nel caso di sinistri per scontro frontale. Va inoltre sottolineato che sul valore dell’indicatore relativo all’agosto dell’anno scorso il crollo del Ponte Morandi a Genova ha avuto un riflesso rilevante. L’83% circa degli incidenti avviene in condizioni di tempo sereno. In caso di pioggia la proporzione di incidenti è più elevata fuori dall’abitato (12,4%) rispetto alle strade urbane (9.5%). Continua dopo la foto


 


Analogamente, gli incidenti segnalati dagli organi di rilevazione in presenza di nebbia, grandine, neve o vento forte sono più frequenti fuori abitato (10,4%) rispetto all’ambito urbano (6,1%). Sebbene gli incidenti stradali avvengano prevalentemente con il sereno, gli indici di mortalità per ora del giorno presentano livelli differenti a seconda delle condizioni meteo. In presenza di pioggia o nebbia, valori particolarmente elevati dell’indice si osservano alle 6 del mattino e alle 12 (4,4 vittime ogni 100 incidenti), ora di punta della giornata per gli spostamenti casa-lavoro; con il sereno l’indice di mortalità è invece più elevato tra l’una e le 6 del mattino (valori compresi tra 4,1 e 5,5).

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