Accetta un passaggio dopo la serata: si schiantano e Giammarco muore


Giammarco La Malfa è morto a 24 anni sull’asfalto del Grande Raccordo Anulare di Roma. Ha accettato il passaggio in auto di due amici, due fratelli di Palombara dopo aver passato una notte in una discoteca dell’Eur, ed è morto nell’impatto con una 500 sul Grande Raccordo Anulare. Lo schianto è avvenuto intorno alle 5, sulla carreggiata esterna, nel tratto in curva tra le uscite di La Rustica e della Roma-L’Aquila.

Prima il Fiat Doblò grigio su cui Giammarco La Malfa viaggiava insieme ad Alessandro (alla guida) e a Fausto Amendola, ha tamponato una Scenic con a bordo una coppia di peruviani che, forse avevano avuto un guasto meccanico; poi i due fratelli scendono dalla macchina per vedere cosa era successo, Gianmarco invece resta seduto dietro. Ed ecco sopraggiungere la 500 guidata da Alessia F., 35 anni, che se li trova davanti, prova a frenare, ma non riesce a evitarli. Continua dopo la foto



Un impatto tremendo. Il Doblò piroetta due, tre volte su se stesso, colpisce anche una Mini cooper di passaggio, Giammarco La Malfa, scrive il Messaggero nella sua edizione on line, resta incastrato tra le lamiere. La 500 prima di fermarsi, investe Alessandro, 27 anni, sotto gli occhi del fratello. La conducente è sotto choc. Nel frattempo, sfrecciano le auto sul Raccordo, la situazione è pericolosa per tutti. Nella manciata di minuti che servono ai vigili del fuoco de La Rustica per arrivare sul posto, Fausto, disperato, tenta anche di montare il crick per sollevare la 500. Continua dopo la foto


Arrivano i pompieri, che non perdono altri istanti preziosi. Lavorano nonostante la strada non sia ancora chiusa, con i mezzi fermi tra la corsia di emergenza e quella centrale. Per il 25enne di Tivoli, purtroppo, però, non c’è nulla da fare. Invece Alessandro viene tirato fuori, viene portato in ambulanza all’ospedale di Tor Vergata dove si trova ora ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Terapia Intensiva. Continua dopo la foto


 


Viveva con il fratello più grande Alessandro e i genitori Simonetta e Francesco, al quartiere La Botte, a Guidonia Giammarco La Malfa. «Dove sei non vivo senza te Giammarco», è il disperato messaggio lanciato dalla mamma al figlio attraverso Fb ieri pomeriggio. La donna, è segretaria dello Spi-Cgil Guidonia-Monterotondo, che copre tutta l’area metropolitana e ora, attorno alla sua famiglia, si è stretta tutta la comunità della Cgil: «Una tragedia che ci colpisce al cuore dice Francesco Ciccotti, amico di famiglia e responsabile Cgil della provincia -, che ci lascia senza fiato. Giammarco era un ragazzo straordinario. Umile, intelligentissimo, altruista, gioviale. Un esempio. Conoscerlo è stato un privilegio. Sapere che non c’è più, è un dolore immenso e insuperabile».

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