Le attira con una scusa e le violenta per un mese. Le bimbe hanno 6 e 9 anni


Un ventinovenne, di Crema, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata su minori. Una notizia che sconvolge tutta la cittadina e che sta facendo in queste ore il giro del web. L’uomo avrebbe compiuto abusi su due bambine, la prima di sei e l’altra di nove anni, per un tempo molto prolungato: si parla addirittura di un mese. Il criminale, fortunatamente, è stato assicurato alla giustizia ed è finito in manette.

Lo hanno fermato proprio in vicinanza della casa delle due piccole. Ad incastrarlo è stato il suo cellulare, all’interno del quale è stato trovato un video. Era sua abitudine, infatti, condurre le bimbe dentro il suo garage, abusarne e filmare gli atti sessuali. Racconti raccapriccianti che sono però tristemente la verità. Fortunatamente l’allarme è stato lanciato in tempo e a farlo è stato direttamente il padre delle due bambine. Continua a leggere dopo la foto.



Tutto è nato quando, il vicino di casa, avrebbe inviato alla figlia più grande, quella di nove anni, una serie di messaggi e di immagini molto strane. Il papà allora ha iniziato a dubitare di qualcosa e immediatamente ha chiamato i carabinieri. Le indagini sono durate sei mesi visto che gli abusi hanno avuto luogo nel febbraio scorso. Ad un certo punto, alle richieste del genitore, la figlia diceva di aver perso il cellulare: “Quello che appariva solo un pretesto non ha rassicurato il genitore, che ha letteralmente smontato la cameretta della figlia per trovare il cellulare, che poi ha scovato dietro un armadio. E quando ci ha guardato dentro, gli è caduto il mondo addosso”. Continua a leggere dopo la foto.


A spiegarlo è il legale della famiglia, l’avvocato Antonino Andronico, che continua: “C’erano messaggi nei quali l’orco chiedeva, via Whatsapp, alla piccola di raggiungerlo nel suo garage. In caso contrario avrebbe mostrato alcune foto, che le mandava, ai suoi genitori, i quali si sarebbero molto arrabbiati con lei. A quel punto il genitore si è fatto raccontare quel che era successo e poi è andato in commissariato a denunciare tutto”. Continua a leggere dopo la foto.


L’ottimo lavoro della polizia ha permesso di assicurare questo criminale alla giustizia. E Matilda Milli, sostituito procuratore di Cremona, ha disposto l’arresto: adesso è recluso nella casa circondariale di Cremona.

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