Il mare restituisce il corpo di Carlo, trovato a 500 metri dalla riva


Un’altra tragedia, il mare si prende la vita di Carlo Zanfrongini. Testimoni hanno riferito di avere forse visto quello stesso uomo mentre, poco tempo prima del ritrovamento del suo corpo senza vita, camminava lungo il porto turistico della località rivierasca. E’ stato identificato il cadavere dell’uomo trovato ieri pomeriggio in mare vicino al porto canale di Cervia, nel Ravennate. Carlo Zanfrognini, scrive il Resto del Carlino, era un turista 86enne che da anni era solito trascorrere le vacanze in riviera.

Il primo ad avvistare il corpo di Carlo Zanfrongini verso le 12.30 e a lanciare di conseguenza l’allarme, è stato un pescatore di ritorno alla darsena: in quel momento il corpo si trovava a nord del porto turistico, circa a 500 metri dalla riva, cioè oltre le boe dell’area di balneazione che, come tali, dovrebbero essere fissate ai 300 metri. Continua dopo la foto








Di fatto le correnti e il moto ondoso hanno finito con il sospingere quel corpo esanime verso la spiaggia: intanto sono intervenuti i bagnini di salvataggio della zona che l’hanno caricato su un moscone riuscendo così in breve a traghettarlo a terra. E una volta qui, anche grazie all’intervento degli operatori del 118 giunti con ambulanza e con medico rianimatore, sono iniziate tutte le manovre rianimatorie andate avanti fin oltre le 13. Continua dopo la foto






Purtroppo per l’uomo non c’era ormai più niente da fare e così alla fine il medico ne ha dovuto constatare il decesso. Sul posto, oltre a carabinieri e polizia, è intervenuta la capitaneria di porto che dovrà chiarire ogni dettaglio dell’accaduto. In ogni modo, secondo una prima ispezione cadaverica, l’uomo non presentava segni riconducibili a lesioni inferte da qualcuno. Tra le ipotesi più plausibili insomma per spiegare l’accaduto, c’è quella legata a un possibile malore che abbia colto l’uomo durante una passeggiata facendolo infine precipitare in acqua dove poi è annegato. Continua dopo la foto



 


Al momento del ritrovamento, indossava il solo costume da bagno (dunque niente telefonino o documenti). Dell’accaduto, è stato subito avvisato il pm di turno Antonio Vincenzo Bartolozzi. Carlo Zanfrognini è l’ultima vittima di un’estate in cui il mare, finora, si è preso già molta vite.

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