Schianto nella notte, Massimo non ha avuto scampo: l’impatto è stato tremendo


Un motociclista deceduto sul colpo e due 30enni che erano a bordo di un’auto rimasti feriti, uno in modo particolarmente grave. E’ il pesantissimo bilancio del terribile incidente tra una Honda 1000 e una Fiat ‘Punto’, avvenuto ieri intorno alle 22 lungo la provinciale 13 ‘Bastia’, circa a metà strada tra Giovecca e lo svincolo per San Bernardino, nel territorio comunale di Lugo. A perdere la vita è stato il 58enne voltanese Massimo Stefanini, da tutto conosciuto come ‘Fanny’.

Nei giorni scorsi, un altro terribile incidente era costato la vita a un centauro, un ragazzo poco più che maggiorenne: Giulio Franco. Un destino atroce che ha lasciato di sasso tutti: dalla famiglia distrutta dal dolore, agli amici che non riescono a farsene una ragione. Una morte che fa ancora più male perché su Instagram il giovane Giulio Franco aveva raccontato di come era riuscito a coronare il proprio sogno: avere una moto. Continua dopo la foto



Quella stessa moto con la quale ha perso la vita questa notte lungo la strada di Monte Pellegrino. L’incidente è avvenuto in via Pietro Bonanno nella zona tra il Belvedere e il Santuario di Santa Rosalia. Giulio, di Monreale, aveva solo 18 anni. Ed ecco cosa scriveva su Instagram il giovane appena 3 mesi fa, raccontando di come era riuscito ad acquistare la moto tanto desiderata. Continua dopo la foto


“Fin da quando avevo 13 anni ho sognato di avere una moto tutta per me, ma scontrato con la realtà ho capito che purtroppo certe cose non possono realizzarsi, se non dopo un lavoro, pazienza, e molto impegno”. E poi ancora: “Allora mi misi al lavorare, cominciando a mettere dei soldi da parte per realizzare il mio sogno, e promisi a me stesso che a 18 anni avrei comprato la mia prima moto, soltanto con le mie forze. Finalmente dopo un tempo quasi infinito per me, sono arrivati i miei tanto attesi 18 anni”. Continua dopo la foto


 


E conclude: Feci quattro conti nelle mie tasche e cominciai a muovermi, 10 giorni dopo la moto era a casa, dopo 2 mesi ero in sella al mio sogno, con le mie forze, con il mio impegno, costato davvero infiniti sacrifici”. Un destino beffardo per Giulio Franco che se ne è andato lasciando senza parole i tanti amici che lo conoscevano.

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