Travolge 2 ragazzi in scooter dopo lite in discoteca: uno è morto, l’altro gravissimo


Un ragazzo di 21 anni è morto mentre l’altro, 18enne, contrariamente a quanto era emerso in un primo momento, è ricoverato in ospedale in condizioni gravissime dopo l’incidente avvenuto nella notte ad Azzano San Paolo, in provincia di Bergamo. Sul posto è intervenuta la polizia stradale di Bergamo che sta indagando per fare chiarezza sull’accaduto. I due erano in sella a una Vespa, all’uscita da una discoteca, quando sono stati travolti da un automobilista di 33 anni al volante di una Mini Cooper. Il 21enne è deceduto dopo il trasporto in ospedale, il 18enne è in coma irreversibile.

Dalle testimonianze, in precedenza, durante la serata tra i ragazzi e l’automobilista c’era stata una lite finita però dopo l’intervento di un buttafuori. L’uomo al volante dell’auto è stato arrestato con le accuse di fuga e omissione di soccorso, omicidio stradale e tentato omicidio stradale. Sarebbe fuggito e tornato a casa subito dopo l’impatto, secondo quanto riferiscono gli investigatori, per poi chiamare il 112. Continua dopo la foto



Dai primi accertamenti sarebbe risultato positivo all’alcoltest, con valori superiori al consentito. Il 33enne si trova piantonato in ospedale dopo essere stato colto da malore. Una storia che ricorda quella di due fidanzati accaduta nell’estate del 2017. Accecato dalla rabbia per una banale lite di viabilità,con un furgone ha inseguito e poi travolto la moto di una coppia di giovani fidanzati. Continua dopo la foto


Fu uno schianto terribile, ripreso integralmente dalle telecamere di sorveglianza di un’azienda nei pressi della rotonda dove è avvenuto l’incidente. Così, per avere ucciso sul colpo Elisa Ferrero, 27 anni, e ferito gravemente il suo compagno, Matteo Penna, 30 anni, il 9 luglio 2017 a Condove (Torino), in Val di Susa, è stato condannato oggi a 15 anni e 8 mesi di carcere Maurizio De Giulio,processato con rito abbreviato a Milano. Continua dopo la foto


 


Il gup Anna Calabia aveva contestato all’elettricista 52enne di Nichelino l’omicidio volontario aggravato dai futili motivi e le lesioni aggravate nei confronti del giovane, rimasto in coma per oltre un mese. Il giudice, che ha accolto l’impianto del pm Piero Basilone, che aveva chiesto una condanna a 15 anni e 3 mesi, ha stabilito che l’imputato, il quale dopo la lettura del dispositivo ha trattenuto a stento le lacrime, ha agito con dolo.

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