Si allontana in cerca del parchimetro: multata per un minuto di sosta vietata


Un minuto basta per una multa. Aveva parcheggiato la sua vettura regolarmente in strada sulle strisce blu ma, in cerca del parchimetro automatico per pagare, si era allontanata di qualche metro dal mezzo. Al suo ritorno per esporre il tagliando, però, per lei l’amara sorpresa: l’addetto ai controlli le aveva già fatto una salata multa per sosta vietata. È la singolare vicenda capitata nei giorni scorsi nel centro di Verona ad una automobilista veneta che ritiene di essere stata vittima di una ingiustizia. A raccontare la sua storia, che risale al 20 luglio scorso, è il quotidiana locale l’Arena pubblicando anche le foto scattate dalla donna sia alla multa che al tagliando del parcheggio. Come dimostrano i due documenti è bastato appena un minuto di differenza perché alla donna venisse applicata una multa di ben 42 euro, che sono ridotti in caso di pagamento entro cinque giorni.

La donna infatti ha pagato il parcheggio alle 11.36 di quel sabato ma l’addetto ai controlli era passato appena un minuto prima multandola alle 11.35. Continua dopo la foto







Sulla multa c’è scritto che “la violazione non è stata immediatamente contestata al trasgressore perché assente all’atto dell’accertamento”, ma la donna ribatte che non era presente proprio perché stava pagando la sposta la parchimetro. Tutto pare sia nato da un guasto al primo parchimetro più vicino che secondo la donna non accettava le carte di credito.
Lei si sarebbe allontanata di qualche metro per cercare un altro ma al ritorno per lei la brutta sorpresa. L’azienda del trasporto locale però non vuole sentire ragioni e assicura che è stata applicata la legge. Continua dopo la foto






Due anni fa aveva fatto scalpore un caso simile. Un uomo si era beccato una multa per 13 secondo di ritardo. Più di sei euro per ogni secondo di ritardo. Uguale a circa 80 euro. Succedeva a un faentino dopo avere accompagnato la moglie all’aeroporto della Malpensa uscendo in auto dal perimetro con un ritardo di 13 secondi rispetto ai 12 minuti di sosta gratuita consentita. Sosta gratis per 12 minuti, tempo ritenuto sufficiente dall’amministrazione aeroportuale per scaricare le valige, fare scendere il passeggero, magari accompagnarlo fino al banco del check-in, fare i saluti di rito, uscire dall’aeroporto, risalire in auto e uscire dal parcheggio. Continua dopo la foto




 


E in effetti il faentino proprio così si era comportato. Alla fine però la vettura che era davanti a lui, non solo si muoveva lentamente, ma si era pure fermata perché ostacolata da un altro veicolo. Con un po’ di apprensione, l’uomo era arrivato all’uscita; un’occhiata all’orologio lo aveva però tranquillizzato: 10.52 segnava l’orologio della Malpensa, ovvero dodici minuti dopo l’ingresso. Ma non aveva fatto i conti con i fatidici 13 secondi in più. Che erano diventati 89 al ritorno perché Malpensa è grande e non sempre è facile incontrarsi al primo colpo. E multa fu.

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