“È cocainomane”. Bimba di 10 anni al pronto soccorso: i genitori scoprono la verità


Si erano accorti che qualcosa non andava nella loro bimba di dieci anni: aggressiva, violenta, agitata. Così era da qualche mese. Così è stato la notte scorsa quando, in preda a una crisi di nervi, la bimba che frequenta la quinta elementare è stata portata al pronto soccorso d Vimercate, in Brianza.

Pochi istanti dopo, la visita, i primi terribili sospetti dei dottori e poi la conferma, choccante, dalle analisi cliniche: la bambina, che aveva cominciato fumando spinelli – gli esiti parlano chiaro -, era già passata alla cocaina. A riportare la storia il Quotidiano Nazionale. “Un uso sporadico, ma sufficiente a lasciare una nitida traccia sulla carta del referto e nella sua fragile psiche. E tutto – racconta ancora Qn – era accaduto senza che nessuno si accorgesse di nulla. Non una segnalazione, né a casané altrove. Risultati che hanno sconvolto anche i medici ai quali lei stessa, con i mezzi dei suoi pochi anni, ha raccontato il vuoto di lunghi pomeriggi trascorsi da sola perché madre e padre sono costretti a lavorare. Ore riempite andandosene a zonzo coi soldi della paghetta”. Continua dopo la foto







Poi riprende: “E un’angoscia che cresce, fino all’incontro fatale. Gli specialisti capiscono che dietro c’è anche il rapporto con spacciatori senza scrupoli che non si fermano davanti a niente: neppure alla sua età. E c’è una ragione, talvolta: ‘Spesso sono ragazzi poco più grandi che cooptano i nuovi adeptì, Amatulli se l’è sentito raccontare tante volte. Ma non dalla bimba, che non ha detto una sola parola sulla loro identità. Su questo punto ha alzato un muro impenetrabile. Ha paura” Continua dopo la foto




Poi prosegue: “Alcuni giorni fa, la piccola ha rotto gli argini e se non ci fosse stato quel grave episodio, forse non ci sarebbe stata più speranza. Dopo il ricovero – riporta ancora Qn – è stata trasferita in una comunità per minori dove si sta curando. Prima, le ferite dell’anima che l’hanno trascinata sull’orlo del baratro, poi il resto. C’è da dipanare il groviglio interiore di cui la droga è una manifestazione”. Continua dopo la foto


E conclude: “Il percorso, lungo, è cominciato. Coinvolge anche la famiglia. Per gli specialisti un lavoro carsico: ‘Non giudichiamo nessuno, cerchiamo solo di aiutare tutti a riannodare i fili di una trama laceratà”.

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