“Sabrina Misseri è innocente: ho le prove”. Sarah Scazzi, è lui a parlare


“Sabrina Misseri è l’angoscia della mia vita. La notte mi capita ancora di pensare a questa sciagurata e a sua madre”. Così Franco Coppi, difensore di Sabrina Misseri e della madre Cosima in un’intervista al Foglio. Parole destinate a far dicutere: “Ho la certezza assoluta della loro innocenza – dice Coppi – sarei pronto a giocarmi qualunque cosa. Non essere riuscito a dimostrarlo ha rovinato la mia vita di avvocato. Noi difensori non possiamo pretendere di vincere tutti i processi, non deteniamo il monopolio della verità e certe vicende si prestano a molteplici letture, d’accordo, ma nel caso di Sabrina Misseri no”.

Poi continua: “ Le prove della sua innocenza e della colpevolezza del padre reo confesso erano talmente schiaccianti che non riesco a capacitarmi di questo fallimento, il ricorso per Cassazione mi ha procurato una delusione insanabile. Questa ragazza sta in carcere da dieci anni: per me è un tormento”. La Corte di Strasburgo, da voi adita, ha giudicato il caso ammissibile. Continua dopo al foto







“Attendiamo di conoscere l’esito, i tempi non sono brevi. Poi non ci resterà che sperare nella revisione del processo”. La storia si Sabrina Misseri iniziò il 26 agosto 2010. La 15 enne Sarah Scazzi ha un appuntamento con la cugina Sabrina Misseri nelle prime ore del pomeriggio per fare una gita al mare. Sarah esce di casa ma, apparentemente, non raggiunge mai casa Misseri, distante solo poche centinaia di metri. Dopo poche ore viene denunciata la sua scomparsa. Il caso attira subito l’attenzione dei media: dove è finita Sarah? Inizialmente si pensa a una fuga volontaria o a un rapimento. Continua dopo la foto




Tra le persone che si prodigano maggiormente non solo nelle ricerche, ma anche negli appelli in televisione, ci sono lo zio di Sarah, Michele Misseri, e la cugina della ragazza, Sabrina Misseri. Per un mese le ricerche vanno avanti in maniera infruttuosa finché, il 29 settembre 2010, Michele Misseri denuncia il ritrovamento del cellulare di Sarah nella campagna di Avetrana. Messo sotto torchio dagli inquirenti, che non credono alla casualità del ritrovamento del cellulare, Michele Misseri confessa il delitto dopo un interrogatorio fiume il 6 ottobre 2010. Continua dopo la foto


 


La confessione avviene mentre è in corso la diretta del programma Chi l’ha visto? su Rai Tre, in cui erano presenti Concetta Serrano ; Sabrina Misseri ; e infine la madre di Sarah Scazzi. Il 15 ottobre 2010, a soli 9 giorni dalla sua confessione, Michele Misseri ritratta e accusa la figlia Sabrina, che avrebbe ucciso Sarah dopo che un gioco tra loro era degenerato in litigio.

Il giorno dopo Sabrina Misseri viene arrestata con l’accusa di concorso in omicidio. Successivamente, dopo che l’esame sul corpo della ragazza aveva escluso qualsiasi tipo violenza sessuale, Michele Misseri ritratta ulteriormente, affermando di essere stato chiamato dalla figlia Sabrina solo dopo l’omicidio per occultare il cadavere.
L’accusa per Sabrina Misseri diventa quella di omicidio. La pena finale è l’ergastolo.

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