Carabiniere ucciso, arriva la reazione di Ilaria Cucchi alla foto del sospettato bendato


Non si placano le polemiche generate dalla diffusione della foto di Christian Gabriel Natale Hjorth. Si tratta di uno dei due giovani americani fermati per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega. Lo scatto che ha creato scandalo lo ritrae ammanettato e bendato all’interno di un ufficio di una caserma. Il fotogramma è circolato prima su Whatsapp e poi immediatamente sui social, finendo su tutti i siti di informazione e sui giornali.

L’Arma dei Carabinieri ha subito preso le distanze e ha avviato un’inchiesta interna che, nel giro di pochi minuti, ha individuato il responsabile. Vi abbiamo rivelato poco fa in uno nostro aggiornamento che la punizione scelta è stata quella del trasferimento ad un reparto non operativo. Ma ecco che da quella foto scaturiscono polemiche, critiche, polveroni mediatici. Sono intervenuti tutti: da Matteo Salvini a Luigi Di Maio. Ma a voler dire la sua c’è anche Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano. Continua a leggere dopo la foto.







“Queste sono cose che non devono accadere”, ha detto Ilaria Cucchi intervistata dall’agenzia di stampa Adnkronos. “Una scena che non vorrei mai vedere. Parliamo della morte di un carabiniere, questo non dobbiamo perderlo di vista, ma non si può giustificare quanto accaduto. Provo rabbia, ma soprattutto compassione, per le puntuali strumentalizzazioni della classe politica su questa vicenda ma anche sul caso di Bibbiano. Siamo di fronte a una barbarie culturale che ben rispecchia la perdita di ogni dignità e barra del timone da parte della classe politica”. Continua a leggere dopo la foto.




“Quella foto con il ragazzo bendato è terribile: uno Stato vero deve proteggere gli operatori delle forze dell’ordine ma anche garantire chiunque, qualunque cosa abbia commesso, altrimenti non è civile”. Questo il pensiero di Ilaria Cucchi, che continua: “Al di là del dolore per la famiglia del carabiniere e della vergogna per quella scena, provo amarezza per una classe politica che specula su questa e altre vicende. E una povertà culturale che mi spaventa”. Continua a leggere dopo la foto.


Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini aveva invece soffiato sul fuoco: “A chi si lamenta della bendatura di un arrestato, ricordo che l’unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un Carabiniere, un servitore della Patria morto in servizio per mano di gente che, se colpevole, merita solo la galera a vita. Lavorando. Punto”. Questo il suo messaggio diffuso sui social.

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