“Ho perso un amico”. Carabiniere ucciso a Roma, tutto il dolore della ‘Iena’


“Questa notte alle 3 a Roma, nel quartiere Prati, ho perso un amico, un carabiniere” inizia così il ricordo accorato e commovente di Luigi Pelazza, storico inviato del programma Mediaset “Le Iene”. Un tributo, un inno al lavoro, al sacrificio e alla passione di fare il carabiniere. Dedicato, ovviamente, a Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma ieri e di cui, oggi, sono stati ufficialmente arrestati gli assassini: due giovani americani.

Una vicenda triste, dai dettagli loschi e oscuri: Rega è stato accoltellato dopo il furto di una borsa. Stava facendo il suo dovere, come migliaia di suoi colleghi in giro per l’Italia. E ha perso la vita, lasciando a casa una moglie sposata da neanche due mesi. Ecco allora che Luigi Pelazza ha voluto dedicargli un pensiero, diffuso sui social tramite un video. I due infatti si conoscevano. Era stato proprio il programma televisivo a farli incontrare. Continua a leggere dopo la foto.








“Si chiamava Mario, aveva 35 anni ed era sposato da un mese: è stato ammazzato da 7 coltellate mentre era in servizio. I suoi colleghi hanno fermato dei giovani responsabili di un furto. Mario era di Somma Vesuviana, un napoletano di quelli simpatici e bonaccioni con i quali ti fa piacere passare dei momenti assieme”. Continua cosi Pelazza, che aveva conosciuto Mario Cerciello Rega insieme ad alcuni suoi colleghi nell’ambito di un servizio girato sulla “Banda dei Rolex”. Uno di questi era stato arrestato proprio dal vice brigadiere scomparso. Continua a leggere dopo la foto.





“E anche in quell’occasione Mario e i suoi colleghi non si sono risparmiati… si sono subito prodigati, hanno cercato queste persone, le hanno trovate e assicurate alla legge”. Poi l’appello della Iena, a tutte le istituzioni: “Mario, per favi capire, è uno di quei tantissimi carabinieri che rischiano ogni giorno la vita per rendere un po’ più sicura la nostra. Mari, magari ieri uscendo di casa hai detto: “Ci vediamo domattina”. Speriamo, Mario, che il tuo sacrificio non sia stato inutile”. Continua a leggere dopo la foto.


“Speriamo che le istituzioni capiscano che siamo vicini ad un punto di non ritorno – ha detto ancora Luigi Pelazza – Deve cambiare qualcosa, non è possibile che qualcuno alle 3 di notte decida di prendersi la vita di qualcun altro. Ciao Mario”.

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