Trovato cadavere in piscina a Milano: è di un 28enne. Non si esclude nulla


Tragedia a Milano .Un uomo è stato trovato morto, la scorsa notte, dentro una piscina aperta al pubblico. In base alle prime frammentarie informazioni, una persona ha dato l’allarme verso le 3,20 al 112: nella vasca dell’impianto delle Milanosport di via Sant’Abbondio, alla periferia sud della città, è stato trovato il corpo. Le indagini sono condotte dalla polizia. Al momento tutte le ipotesi sono aperte. Non si esclude che una goliardata – un bagno notturno di amici che hanno scavalcato le mura – possa essersi trasformata in tragedia.

La persona trovata in piscina è un ragazzo di 28 anni, italiano. Non è ancora stata chiarita la dinamica dell’accaduto. Non risultano al momento tracce di violenza sul corpo. Si rafforza quindi l’ipotesi che la morte possa essere dovuta a un malore durante una bravata. Ed è questa la pista che gli inquirenti stiano seguendo con maggiore forza. Continua dopo la foto







Non è così infrequente che durante l’estate si verifichino casi di persone che per scherzo facciano bagni notturni in piscine pubbliche o di club privati. Nelle prossime ora la situazione sarà più chiara. Non è chiaro, al momento, se la magistratura abbia deciso di disporre l’autopsia sul corpo del ragazzo per fugare ogni dubbio circa le cause che ne hanno portato al decesso. A stroncare il ragazzo potrebbe essere stato un infarto. Continua dopo la foto




L’infarto del miocardio (o miocardico) si verifica quando un trombo (coagulo di sangue) interrompe improvvisamente il flusso di sangue all’interno di un’arteria coronaria (vaso sanguigno che porta il sangue ad una parte del muscolo cardiaco). L’interruzione del flusso sanguigno diretto al cuore, con il protrarsi dei minuti ed ore può danneggiare o distruggere (necrosi) una parte del muscolo cardiaco (miocardio). Continua dopo la foto


 


Tuttavia, se il flusso sanguigno viene ripristinato in tempi brevi, il danno al cuore può essere limitato o addirittura evitato. Un infarto del miocardio, anche chiamato attacco cardiaco, può essere fatale. Questo succede per lo più quando le persone confondono i loro sintomi con una malattia meno grave, come l’indigestione, e ritardano l’accesso in ospedale. Dunque, per ridurre la mortalità è fondamentale che il paziente o i familiari riconoscano prontamente i sintomi al fine di attivare i soccorsi e le relative strategie terapeutiche urgenti (farmacologica e soprattutto riperfusione meccanica con angioplastica).

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