Antonio Logli condannato a 20 anni. Il durissimo commento di Sara Calzolaio


“La verità non è italiana e neppure la giustizia”. A parlare è Sara Calzolaio l’attuale compagna di Antonio Logli condannato in Cassazione per l’omicidio e distruzione del cadavere della moglie Roberta Ragusa. A leggere le sue parole in studio, a “Quarto Grado”, è il conduttore Gianluigi Nuzzi. “Sono distrutta non so come poter andare avanti”, scrive la donna.

“Daniele il figlio più grande di Antonio e Roberta – continua Calzolaio – mi incoraggia. Alessia, la più piccola, è crollata dal dolore”. “Abbiamo lottato per cosa – conclude la compagna di Logli – per vedere vincere le bugie dei falsi?”. Sara ha atteso la sentenza di Cassazione con il suo compagno, in un B&B. Poi, vinta dolore, è stata riaccompagnata a casa da alcuni parenti, insieme ad Alessia. I due figli di Roberta Ragusa avrebbero fatto un patto con Sara, pochi giorni prima del verdetto definitivo, un patto voluto proprio di Antonio Logli, quello di restare sempre insieme. (Continua a leggere dopo la foto)







I giudici della I sezione penale della Corte di Cassazione presieduti da Adriano Iasillo, dopo oltre cinque ore di camera di consiglio, hanno respinto il ricorso presentato dai legali di Antonio Logli, Roberto Cavani e Saverio Sergiampietri è “confermato” la condanna a 20 anni di reclusione stabilita dalla Corte d’Appello di Firenze il 14 maggio 2018 per l’accusa di omicidio volontario della moglie Roberta Ragusa e distruzione di cadavere. La donna è scomparsa dalla sua abitazione di Gello di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, nella notte tra il 13 e il 14 gennaio del 2012 e non è stata più ritrovata. (Continua a leggere dopo la foto)




Dopo la lettura della sentenza dei giudici della I sezione della corte di Cassazione, i famigliari di Roberta sono scoppiati in lacrime. “Finalmente si smetterà di dire che mia cugina era in giro a divertirsi – hanno detto i parenti, visibilmente commossi -. Mia cugina è morta, lo ha detto anche la Cassazione. Giustizia è fatta”. Si sarebbe invece detto “disperato” Logli, che appena appresa la decisione della Cassazione si è rivolto in lacrime al suo legale Roberto Cavani. Incalzato dai cronisti all’ esterno del palazzo di giustizia, il legale ha spiegato che il suo assistito si consegnerà: “Così abbiamo stabilito” ha sottolineato l’avvocato. (Continua a leggere dopo la foto)


 

Secondo il giudice di primo grado, Logli mentì anche sulla “relazione extraconiugale con Sara Calzolaio, iniziata nel 2004 e che ha riferito solo il 16 gennaio 2012, allorché la donna lo mise alle strette”, e “ha mentito anche dopo avere rivelato la relazione, riferendo di avere effettuato una sola telefonata alla Calzolaio, quando in realtà ve ne sono state tre consecutive, l’ultima delle quali alle 00.18 di appena 28 secondi” nella notte in cui la moglie svanì nel nulla.

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