Caso Fortuna Loffredo, il gesto inconsulto della compagna di Raimondo Caputo: cosa ha fatto la donna che ha coperto gli abusi del presunto assassino sulle sue figlie


 

Caso Fortuna Loffredo, la compagna di Raimondo Caputo, l’uomo accusato di aver ucciso la bimba di sei anni fatta volare giù dalla terrazza del palazzo dove viveva a Caivano, è stata messa in isolamento dopo aver tentato il impiccarsi in cella nel carcere di Pozzuoli, dove è detenuta per aver coperto le violenze sessuali del compagno sulle sue tre figlie. A riferirlo, si legge su Il Giornale, è l’avvocato dei nonni e del papà di Fortuna, Angelo Pisani.

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Tra poco inizierà il processo e non è escluso che vengano tirate in ballo altre persone, ‘colpevoli’ della morte di Chicca, come la chiamavano le sue amichette. Le stesse amichette che ieri, nella seconda udienza dell’incidente probatorio che si è svolto al tribunale di Napoli Nord, ad Aversa, hanno raccontato cosa è successo quella tragica mattina del 24 giugno di due anni fa. E hanno parlato di Chicca e di Raimondo Caputo, ma la migliore amica di Chicca, a differenza di quanto raccontato negli interrogatori precedenti, non ha tirato in ballo la madre. Un aspetto, questo, che non convince nessuno, tantomeno la mamma di Fortuna, secondo cui ”La bimba copre la madre”. L’incidente probatorio si è svolto nel primo pomeriggio in una stanza che sembra tutto fuorché un tribunale. Le bambine parlano e rispondono alle domande in una camera piena di giochi. E sempre la migliore amica di Chicca, che tempo fa disse di aver visto Caputo su Fortuna che scalciava per ribellarsi a quegli abusi, ha dato una versione diversa.

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Spiega l’avvocato di Caputo, Salvatore di Mezza: ”La bimba oggi ha raccontato di aver seguito Fortuna e Caputo all’ottavo piano, da sola e per fare la spia, e di aver visto l’amichetta a terra, immobile, mentre Caputo provava a violentarla. Alcuni mesi fa invece disse che la madre era con lei quando vide Fortuna a terra mentre scalciava Caputo. È probabile che abbia voluto in qualche modo proteggere la madre ma si tratta di circostanze che vanno verificate con grande attenzione”. Anche la difesa, rappresentata da Angelo Pisani, legale dei nonni e del papà di Fortuna, ci sono delle divergenze che vanno approfondite: ”Il racconto della migliore amica di Fortuna per alcuni aspetti non risulta ancora completo. Se, infatti resta la convinzione che Raimondo Caputo sia colpevole, dall’altro alcune dichiarazioni della piccola ci impegnano ad accertare tutta la verità e a trovare tutti gli altri responsabili di questo orrore che non ha un solo colpevole. È obbligatorio capire il movente, ricostruire la scena del delitto e tutti gli attori coinvolti. Insomma vogliamo capire cosa è successo in quei tremendi 15 minuti. Di sicuro, nessuno deve farla franca”.

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Ci sono aspetti, dunque, che vanno ancora chiariti e non è escluso che si aprano altri scenari in questa storia orribile. ”Se è vero quanto mi hanno detto alcune persone che quel giorno erano lì, l’omicida potrebbe essere ancora libero”, dice il papà Pietro Loffredo e aggiunge la mamma Mimma Guardato: ”La compagna di Caputo è anche lei responsabile e poi c’è chi ha nascosto la scarpetta di Fortuna”.

 

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