Salvatore muore a 17 anni, la fidanzatina era al telefono con lui in quel momento


Fa gelare il sangue e ferma il cuore la storia di Salvatore Serpentino, morto nella notte tra sabato e domenica, travolto da una Mercedes Classe A guidata da un 22enne. Una morte che fa rabbia ancora più difficile da digerire dopo i dettagli legati agli ultimi momenti di vita del ragazzo. Salvatore Serpentino stava parlano al telefono con la sua fidanzata mentre tornava a casa in bici dopo una serata trascorsa con gli amici per la Notte bianca quando è stato travolto mortalmente da un’auto all’altezza di un incrocio. È il dettaglio ancora più drammatico della morte di Salvatore Serpentino, il ragazzo di 17 anni che ha perso la vita in un terribile incidente stradale nella notte tra sabato e domenica a Sesso di Reggio Emilia. Come racconta il Resto del Carlino la ragazza sua coetanea ha assistito praticamente in diretta al terribile impatto sentendo tutto e non potendo fare nulla per salvare l’adolescente. Continua dopo la foto







Sarebbe stata proprio lei la prima ad avvertire i familiari di Salvatore dopo aver capito e appreso della terribile tragedia che si era consumata pochi istanti prima. A confermarle che qualcosa di grave era accaduto è stato un passante che ha raccolto il telefono caduto a terra e con ancora la chiamata attiva. Un dolore immenso per lei e per tutti gli amici e familiari del ragazzo conosciuto da tutti per il suo estro e l’attività calcistica. Continua dopo la foto




Sul drammatico investimento avvenuto alle due della notte tra sabato e domenica sono in corso indagini per accertare la dinamica e le responsabilità di quanto accaduto. L’automobilista è stato sottoposto ai test tossicologici, inviati per l’analisi alla medicina legale di Modena e il cui esito sarà disponibile nei prossimi giorni. L’alcoltest è risultato, invece, negativo. Salvatore, quando è stato investito, stava rientrando a casa da Cadelbosco Sopra dove si era recato per partecipare alla Notte Bianca. Continua dopo la foto


 


Non indossava il giubbino catarifrangente. Parenti, amici, colleghi di lavoro, vicini di casa si stanno, intanto, stringendo attorno alla famiglia Serpentino, che risiede in un appartamento in via Salimbene da Parma. Salvatore era il maggiore di quattro fratelli, gli altri sono Cristian, Alessia e Noemi. Il padre di origini campane è operaio alla Brevini, la madre Carmela è addetta nel magazzino della Max Mara. Salvatore era un grande appassionato di calcio e giocava nel Progetto Intesa, comparto di Cadelbosco Sopra. I genitori hanno espresso il desiderio di far vestire Salvatore con la divisa da gioco quando la salma sarà preparata per il funerale.

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