“Reciso con le forbici e poi annodato”. Neonata trovata morta nel Tevere, il particolare inquietante


Ieri nel tardo pomeriggio la capitale ospita una delle storie più inquietanti e tristi degli ultimi tempi. Dal Tevere emerge il corpicino di una neonata morta, una scena da brividi così difficile da creder vera che la polizia a successivamente dichiarato che quella bambina a galla sembrava quasi una bambola. Il primo ad essersi accorto della piccola sembra essere stato un pescatore della zona, che avrebbe poi lanciato l’allarme. I primi rilevamenti indicano che la bambina sarebbe stata data alla luce nelle 24 ore precedenti al suo ritrovamento, le condizioni in cui la forze dell’ordina hanno ritrovato la piccola lasciano impietriti: la piccola aveva ancora il cordone ombelicale, reciso con le forbici e poi annodato in fondo. (Continua a leggere dopo la foto)







Il ritrovamento della piccola è avvenuto intorno alle 16 di ieri e ad ora non si conosce minimamente la dinamica dell’accaduto. Non ci sono sospettati, ma i carabinieri hanno iniziato ad indagare sul caso. Il pescatore che ha dato l’allarme è anche il proprietario del vicino ristorante, tra le innumerevoli ipotesi che accompagnano il caso, c’è chi sostiene che la piccola si stata gettata in acqua dopo il parto, ancora in vita. (Continua a leggere dopo la foto)




La cosa più inquietante che accompagna la vicenda sono le condizioni in cui la neonata è stata ritrovata, il cordone ombelicale della piccola racconta come la sua vita sia stata interrotta bruscamente e prematuramente, senza alcuna ragione logica. La polizia sta attualmente indagando sul caso e si ipotizza che il punto del fiume in cui la bambina è stata ritrovata possa non essere lo stesso da cui è stata gettata. Squadre di agenti stanno perlustrando le sponde del Tevere alla ricerca di indizi o testimonianze.

 

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