Tromba d’aria in Italia, muore una donna: è successo tutto in pochi secondi


Pochi secondi. Un turbinio improvviso senza che nulla lo lasciasse presagire. E il bilancio è stato tragico. Lunedì scorso, nel tardo pomeriggio, una tromba d’aria si è abbattuta su Parma.

Una donna è morta e altre quattro persone sono rimaste ferite. La donna che ha perso la via si chiamava Elisa Montanarini e aveva ottantanove anni. A quanto ricostruito, l’anziana signora è stata colpita da un ramo caduto per il vento mentre si trovava sotto a un gazebo nel parco Ferrari. La signora stava giocando a carte insieme ad alcuni amici quando il ramo le è finito addosso. Inizialmente la donna, una parmigiana che viveva in via Casa Bianca, ha lamentato solo un forte dolore a un braccio ma quando è arrivata all’ospedale Maggiore di Parma le sue condizioni sono improvvisamente peggiorate e intorno alle 22 è deceduta. Continua dopo la foto



Sarà ora l’autopsia a far luce sulle cause esatte del decesso della donna, dovuto molto probabilmente a un trauma al capo causato dal ramo che l’ha colpita e che aveva un diametro di circa 60 centimetri, o da una parte del gazebo colpito e travolto dalla vegetazione. L’improvviso maltempo ha lasciato una scia di danni in città, soprattutto relativi ai tanti alberi che sono caduti. Anche nella provincia di Parma, da Fidenza a Salsomaggiore Terme fino alla Bassa, lunedì si sono registrate piogge intense e vento forte. Continua dopo la foto


I Vigili del Fuoco hanno lavorato per mettere in sicurezza diverse zone dopo la caduta degli alberi che hanno provocato forti disagi al traffico. Le previsioni meteo non sembrano annunciare buone notizie per il tempo al Nord: le prossime ore, infatti, saranno caratterizzate da un ulteriore cedimento dell’alta pressione africana che favorirà lo sviluppo di imminenti temporali pronti a colpire alcuni angoli del Paese. Continua dopo la foto


 


Le temperature elevate unite al forte tasso di umidità presente nei bassi strati, favoriranno lo sviluppo di celle temporalesche anche piuttosto intense e accompagnate dalla grandine. A rischio grandine saranno in particolare il Piemonte, il pavese, piacentino, parmense, lodigiano, cremonese, mantovano, veronese e poi ancora il Veneto e l’Emilia specie quella settentrionale. Non è esclusa la possibilità di una nuova tromba d’aria in quella che si è presentata come l’estate più rovente da quindici anni a questa parte.

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