Dramma in spiaggia, il cadavere galleggia tra i bagnanti: stroncato all’improvviso


Un uomo è annegato in Salento. L’uomo, a quanto si apprende dalle cronache locali, è stato vittima di un malore. La tragedia si è consumata sul versante ionico, a Santa Maria al bagno. La vittima è un 70enne originario di Galatone, Oreste Colopi, ma da tempo residente a Milano. Non è ancora chiara la dinamica di quanto successo mentre  l’uomo si trovava nelle acque delle Quattro colonne. All’improvviso, mentre nuotava alcuni bagnanti hanno visto il suo corpo galleggiare e hanno dato l’allarme. Nonostante l’intervento dei sanitari per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Non è ancora chiaro se il corpo sia stato sequestrato dall’autorità giudiziaria o meno. Né come e quando si terranno i funerali. Quello che è certo è che si i tratta del terzo caso di morte in mare che si è verificato in pochi giorni nel Salento. Solo due giorni fa sempre un uomo di 70 anni anni era morto sulla spiaggia di uno stabilimento balneare del Lungomare Vittorio Emanuele II. Continua dopo la foto







Stando a quanto ricostruito fino a ora dai militari della Capitaneria di Porto, l’anziano è tornato a riva dopo una nuotata e ha dichiarato ai bagnini e alla moglie di non sentirsi bene. Ma una volta sulla spiaggia, poco dopo essersi seduto, l’uomo è morto. Inutili i seppur repentini tentativi di soccorrere il settantenne da parte del personale sanitario del 118. Per l’anziano, probabilmente colto da ictus o da infarto, non c’era più nulla da fare. Continua dopo la foto




La Guardia Costiera invita la popolazione, soprattutto i più anziani, ad evitare di recarsi in spiaggia nelle ore più calde della giornata e ad attendere almeno tre ore dopo i pasti principali prima di tuffarsi in acqua. Sale poi il numero delle vittime causate dall’ondata di caldo che si è abbattuta in questi giorni sull’Italia. Un senzatetto, ex camionista di 57 anni, che aveva perso il lavoro ed era assistito dalla Caritas, è stato trovato senza vita, chiuso in automobile a Riese, in provincia di Treviso. Continua dopo la foto


 


Ed è in coma all’ospedale di Conegliano, un muratore rumeno di 44 anni di Ponte della Priula: stava lavorando in un cantiere, quando si è accasciato. La calura africana non ha dato scampo nemmeno a un operaio di Mozzecane, nel Veronese. Giorgio Barana aveva 77 anni, e stava lavorando in campagna quando ha perso i sensi. E ancora Maria Tupita, una donna di origine romena che faceva la badante per un’anziana signora del posto e che il giorno del decesso avrebbe compiuto 63 anni. È stata colpita da un arresto cardiaco e a nulla sono serviti i tentativi di rianimarla. La donna era a casa e mentre aspettava i suoi amici per una piccola festicciola è stata colta da un malore.

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